venerdì 8 giugno 2018

Il lago nascosto


“Sentito niente tu”
“Io no”
“E tu”
“Nemmeno io, dormito come un ghiro”
Intanto bisogna sfatare un luogo comune: i ghiri di notte non dormono. Ne fanno di ogni, soprattutto se hanno un tetto con travi di legno a disposizione da distruggere.
Noi ne sappiamo qualcosa. Quando si andava a “Capanna” da Gigi, per aiutarlo con i centri estivi, normalmente dormivamo nella “stanza dei Ghiri”. Una mansardina, angusta ma molto romantica proprio nel sottotetto.
Durante la notte c’era il finimondo. Quei simpaticoni dei ghiri lavoravano tutto il tempo, trasportando di tutto, facendo rotolare materiale, rosicchiando legno ecc… e poi se la ridevano eccome, ma quanto se la ridevano, forse alla facciaccia nostra.
Bisogna dire che noi li facevamo lavorare tutte le sere e li pagavamo poco….e loro si vendicavano così….ma la storia è lunga e non c’entra nulla con la VF, anche se di li vicino passa la Via Romea Nonantonalana….
…Gia la Via Romea Nonantolana…potrebbe essere una prossima avventura!!
Di malavoglia usciamo dal sacco-peloso (sacco a pelo matrimoniale adatto per basse temperature)
E ci lasciamo cadere nel sottostante locale-colazione.
Il Camperone non è una piazza d’armi. E’ un normale furgone Volkswagen mansardato, attrezzato a camper. Il massimo della comodità nel minimo spazio. La macchina è a passo lungo, il che ha consentito di ricavare un piccolo locale uso bagno, separato dal resto della macchina, con un piccolo armadio, un lavandino e, ovviamente il gabinetto chimico.
L’allestimento è Westfalia, modello California Esclusive…un lusso.
Motorizzato con un diesel aspirato, non ha molti cavalli, è lento…ma è un mulo!!!
Per ora ci ha dato solo grandi soddisfazioni…
Con questi pensieri, chiacchierando del più e del meno ci sorbiamo tranquilli la moka da 6 che ci deve svegliare…poi pian piano si manda giù il resto della colazione che ci deve fare da carburante per il resto della giornata. Il pranzo di mezzogiorno fa da rabbocco.
Ieri sera, attorno al Fagiolone giravano pulmans e auto di turisti…oggi il traffico è in mano ai camions….
Quando siamo arrivati a Siena in bici, avevamo fretta di andare a prendere il treno per il recupero del mezzo, poi tutta la confusione in centro, che non si girava, morale della favola non abbiamo timbrato le credenziali. Gravissimo.

Quindi torniamo su in centro città per vedere se troviamo il modo di farci fare il benedetto timbro…
La tappa odierna non è lunga e abbiamo tempo….
Vorremmo approfittare di ciò per fare un po’ di turismo a Siena.
Di Lunedì mattina presto, Siena è un’altra città. Non ha nulla a che vedere con la Siena della Domenica pomeriggio.
Ieri turisti che brulicavano in ogni via, oggi da ogni via sortisce una macchina, un’ape-car, un camioncino. Per non parlare dei mezzi di recupero rifiuti che sfrecciano maleodoranti incuranti del passante…ma non solo a Siena…deve essere un virus che si annida sul sedile del mezzo adibito a recupero rifiuti. Come uno monta li in cima.. tac…viene assalito dal virus, e, come tarantolato, si sente Schumacher e …via acceleratore a tavoletta per le strade della città….ma in città non ci sono cordoli, vie di fuga e commissari di pista e box….ci sono marciapiedi, ciclisti pedoni, negozianti, turisti….
Beh, per farla breve non mi aspettavo una Siena così caotica il mattino presto, o quanto meno non mi aspettavo questo tipo di confusione.
In Piazza del Campo, stranamente non c’è nessuno!
Ma proprio nessuno…un paio di senesi in chiacchiera…qualche piccione e….due tipi strani, vestiti da montagna, con un bastone in mano…..che si fanno una foto con l’autoscatto…noi!!
Molti vanno in visibilio per il palio (Flora compresa).
A me dice molto poco, veramente poco…
E’ vero che lo vedo solo per televisione… La TV ha il pregio, spesso, di togliere fascino alle cose più stupefacenti….
Sarà che non ho mai avuto problemi di campanilismo…non ho mai capito queste rivalità terribili fra contrade….e poi mi dispiace per i cavalli, che vedo schiumanti e nervosi sotto frustini e speroni dei fantini….
Però la città è bella, veramente….ed è un peccato non potersi fermare a lungo e vedere tutto quello che richiede una visita….ma tanto Siena resta li, non scappa…torneremo con calma a visitarla come si conviene.

“ Guida, ma per fare il timbro dove andiamo?”
chiedo a Flora (che è guida turistica, guida ambientale escursionistica, guida di mtb, guida la macchina e anche il motorino, e fa anche da navigatore mentre guido la macchina)
“In Duomo, dove vuoi che andiamo!”
“come se il Duomo fosse li aperto per noi, con il vescovo che aspetta per farci il timbro, e poi chissà a che ora apre!!” dico io….
E invece il duomo è li, aperto proprio per noi con uno che aspetta solo noi per fare il timbro… (un altro ispettore AEVF?)
Ferma tutto…non è andata proprio così!!!
Siamo arrivati verso le 9 davanti al Duomo che era regolarmente chiuso.
Flora, da brava guida, sa che in ogni chiesa c’è sempre una porticina laterale che potrebbe essere aperta per le messe del mattino e/o della sera ….
Giriamo attorno alla splendida chiesa e, guarda caso c’è una porticina laterale, aperta.
C’è anche un bel cartello che dice che il duomo apre alle 10.
Però la porticina è aperta ….
Facciamo gli ignoranti ed entriamo, al massimo ci cacciano fuori….
Ma non si cacciano due pellegrini!!!!
In effetti all’interno stanno facendo dei lavori e delle pulizie….
Leggeri leggeri , con molto tatto ci avviciniamo ad un tipo (l’ispettore AEVF) e ci informiamo sulla possibilità di avere il timbro sulla credenziale…..
Il signore, gentilissimo, si prodiga in tal senso e intanto ci spiega anche qualcosa sui tesori artistici del duomo (l’ispettore si deve guadagnare lo stipendio!!).
Approfitto del momento per scattare qualche foto all’interno del duomo.
Cercando di non pestare dove è appena stato pulito usciamo dalla chiesa e cominciamo a pensare di partire per Monteriggioni.
Il cielo è grigio, ma non minaccia pioggia, almeno nell’imminente, un’aria tagliente ci consiglia di protrarre l’uso del wind stopper.
Sapendo di dover affrontare il proverbiale caldo dell’interno laziale, delle crete senesi, delle colline senza ombra, ci siamo attrezzati di materiale molto leggero, e, solo per scrupolo, abbiamo portato qualcosa di più pesante.
Gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni ci hanno portato all’uso di tutto il materiale medio-pesante in nostro possesso…ed ora non ne abbiamo più (di pulito) …e le previsioni non sono confortanti.
Ieri sera Flora ha visto in Siena una lavanderia automatica a gettone…ma con tutta la gente che c’era in giro…non ci è sembrato il caso di attraversare il centro storico della storica città con una bracciata di biancheria emanante effluvi non propriamente esotici.
Un negozio di articoli sportivi attrae Flora…che si catapulta dentro e in pochi minuti acquista quel ci manca……….
Forse ora riusciamo a partire………
Con l’aiuto di Pino siamo immediatamente sul percorso francigeno ………
In pochissimi minuti usciamo dalla città….e questa improvvisamente scompare dalla nostra vista…come se non fosse mai esistita……inghiottita dalla collina….sparita .
Continuiamo tranquillamente la nostra marcia tra le splendide colline senesi, mentre il sole, finalmente uscito allo scoperto riscalda i vigneti (non solo i pellegrini) .
La luce riscalda i tralci ancora senza grappoli  e illumina le foglie ancora di un verde chiaro brillante.
La primavera è in ritardo e le piante hanno fretta del sole e del suo calore, protendono i rami a cercar ristoro e le nuove foglie han voglia di maturare e procurare cibo e ossigeno per la pianta.
Anche l’olivo, severo, si bea dei caldi raggi e si ammanta d’argento…..e il contrasto con i prati che si coprono di gialli fiori è di grande bellezza….
E’ meraviglioso vedere come esplode la natura quando il sole la riscalda.
E’ d’improvviso il cammino ci porta all’interno di uno stupendo  bosco di castagni.
Le prime tenere foglie hanno fatto la loro comparsa sui rami ancora infreddoliti da un inverno che non accenna a mollare la presa.
Il bosco si infittisce e la luce filtra più faticosamente fra i rami dei fitti castagni, improvvisamente sbuca dal nulla un signore anziano, leggermente claudicante.
Incurante del tracciato sconnesso cammina leggendo un libro, ricoperto di carta da pacco.
Una immagine d’altri tempi, chi fodera più un libro in questo modo…..
Il dubbio ci assale….un altro ispettore AEVF?
Stupiti e anche un po’ guardinghi salutiamo l’anziano signore che dapprima ci sorpassa e poi, dopo qualche passo ci chiama….
Ci presentiamo, si presenta.
E’ Luigi, del CAI di Siena.
Sa tutto del tratto della VF che stiamo percorrendo.
Ne siamo certi al 100%…è l’ennesimo ispettore che la dott.sa Carla ha spedito sulle nostre tracce per assicurarsi che facciamo le cose a modo….
Luigi è veramente simpatico e ci racconta tutto quello che può sulla VF senese, e sul Lago Scomparso…
Lago Scomparso? Che roba è?mai sentito….
Luigi ci spiega tutto su questo lago e decide di accompagnarci , così ci racconta meglio…
Stupendo …godiamo della sua compagnia e delle sue spiegazioni, come i bambini ascoltano il nonno che racconta le favole .
Poi, d’improvviso, dice che è tardi…deve tornare….tace,  saluta…si incammina, riapre il libro….e, per conto nostro…scompare.
Come d’improvviso si era materializzato….ora si smaterializza.
Restiamo un po’ così …e ci chiediamo, per l’ennesima volta se è stato vero…
Adesso vedremo se ci ha raccontato storie vere, frottole, o se il tutto è stato frutto delle nostre menti poco sane…

Percorriamo poca strada fuori del bosco e ci troviamo in una grande piana  con al centro una piramide.
Proprio come ci aveva detto Luigi…
Ci fermiamo un attimo a leggere i numerosi cartelli esplicativi.
In questo luogo, fino a circa 3 secoli fa esisteva un lago paludoso che, specialmente nelle stagioni calde emanava effluvi maleodoranti che si diceva portassero la malaria, e altre malattie: il lago di Santa Colomba (Apelle Dei scrisse…)
Alla fine del 700 un nobile senese chiese al sovrano il permesso di bonificare la zona.
Il Bindi (questo era il nome del nobile) non riuscì completamente nel suo intento, ma fece costruire un canale sotterraneo(oggi visitabile con guida) che convogliava le acque del lago, verso il Rigo e da qui nel Merse.
Il Granduca di Toscana  PietroLeopoldo si assunse allora il compito di terminare l’opera di prosciugamento del lago. I lavori furono terminati in 4 anni.
A ricordo dell’opera fu fatta erigere la stele che è tutt’ora visibile dove una volta c’erano le acque malsane del lago.
Luigi ci aveva detto che nei pressi si trova anche un eremo, molto bello e molto famoso.
La segnaletica ci conferma tutto….
Ci piacerebbe vedere e visitare tutto, ma il tempo è tiranno e la VF ci chiama.
VilFred ci ricorda che dobbiamo arrivare a Monteriggioni.
Lo tranquillizziamo e ripartiamo.
Il cammino è agevole, il paesaggio stupendo.
Il cielo si sta annuvolando nuovamente e il bel sole ci ha salutato lasciando il posto a nuvole poco rassicuranti e ad un vento freddo che non ci piace.
Sopra un ponticello antico, ma soprattutto asciutto e ben riparato dall’aria fredda, troviamo il luogo ideale per consumare il nostro ormai collaudato pasto.
Il meteo non ci consente di stare fermi tanto tempo, per cui, “facciam su le nostre canne” (neanche fossimo pescatori) e ripartiamo.
Il sentiero che stiamo percorrendo fa parte di un circuito di mtb che porta esattamente a Monteriggioni.
Siamo appassionati di mtb, per cui ci passiamo il tempo a considerare pregi e difetti del tracciato.
Camminiamo immersi nella natura e nella tranquillità più assoluta.
A volte attraversiamo piccoli agglomerati abitati, ma è come se passassimo attraverso una favola.
Nei pressi di una antica casa forte (ma a me sembrava un castello) incontriamo due pellegrini francesi che, strano a dirsi, stanno percorrendo la VF nel nostro stesso senso di marcia.
Ci fermiamo un attimo a fare due chiacchiere, ma hanno poca voglia di parlare.
Sono moglie e marito, e, se non ho capito male, sono della zona di Marsiglia.
La signora è visibilmente stanca e con grandi problemi di scarponi. Sta sbuffando con il marito.
Anche loro sono partiti stamani da Siena e vanno verso Lucca.
Non vogliamo violare la loro privacy oltre misura e, salutando, ce ne andiamo.
Poco più in la ci reinoltriamo nel bosco. Il fango, causato dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi ci rallenta un po’ ma, poco male.
All’uscita del bosco, poco prima del tratto finale che porta a Monteriggioni, incontriamo un altro pellegrino. E’ uno svizzero, corpulento, dotato di zaino monumentale.
Parla tedesco, ma si esprime bene anche in italiano, quanto meno si fa capire bene.
Chiacchieriamo anche con lui…..
E’ partito da Monteriggioni…..ma è pomeriggio e Monteriggioni è a pochi chilometri….è indietro da Dio se vuole arrivare a Siena.
Ci viene il sospetto che sia un ispettore anche lui….troppo fuori posto…
Gli poniamo delle domande specifiche per capire meglio…..
Domandiamo come si è trovato con gli ostelli….
Ci risponde in modo stravagante ma estremamente chiaro.
“niente ostelli!”dice
“preti sempre via!”
“io telefono e loro rispondono che non ci sono, sono a Roma, sono in Vaticano, sono sempre via!”
“allora io preferire alberghi e b&b, telefonare e essere tranquillo!”
e ridacchiando riparte col suo carico enorme.
Scompare dentro il bosco…..
Dal bosco appaiono e nel bosco scompaiono….
Siamo sicuri….anche lo svizzero è un ispettore.
SIREVA ci aiuta, ma è anche inflessibile…..ci tiene sotto controllo.
Se diciamo che stiamo andando da …a…manda qualcuno a controllare….terribile!!
E così ridendo riprendiamo la nostra marcia.
Nel frattempo la coppia francese ci ha sorpassato….Flora non ammette che vadano più veloci di noi…e accelera.
Calma…Flo …calma…con la signora sistemata in quel modo….dove vuoi che vadano.
Stanno facendo delle ripetute. Non vanno lontani, vedrai che di li a poco li riprendiamo che sono seduti da qualche parte.
Detto e fatto.
La signora francese, stremata e con evidenti dolori ai piedi si siede al primo muretto.
Chiediamo se hanno bisogno….
Dicono che è tutto ok.
Non ci sembra…ma va bene ugualmente.
Usciamo dal bosco, e come da previsione ci troviamo di fronte le mura di Monteriggioni.



Eravamo stati a visitare questo magnifico borgo un paio di anni fa in occasione di S. Silvestro…
E avevamo preso una sonora fregatura con la visita della cinta muraria….avevamo mangiato un ottimo panino e bevuto un ottimo vino….avevo anche rotto un bicchiere….chissà se si ricordano di un tipo maldestro…..che ha rotto un bicchiere….soprattutto pieno di vino (era la prima volta in vita mia che perdevo un bicchiere di vino)
Ricordando tutto questo varchiamo la porta sud del paese



…..la porta nord (da dove usciremo domani mattina è a poche centinaia di metri).
Ci rechiamo immediatamente all’ufficio turistico per contattare l’assessore che ci deve riportare a Siena al “fagiolone” per recuperare il “Camperone”.
La ragazza, gentilissima contatta l’assessore che però al momento è impegnato…ne avrà per un’oretta almeno.
Nel frattempo ci consiglia di prendere contatti con l’addetto dell’ostello.
Dobbiamo fare il timbro sulla credenziale….
Percorriamo i pochi metri che separano l’uff. turistico dall’ostello.
L’addetto ci mette il timbro, poi ci dice per la camera (come da accordi con SIREVA, che si era accordata con l’amministrazione eccc….).
La camera costa 20€ a testa….
Restiamo di…….
Dopo un attimo di stupore, gli rispieghiamo che siamo della Staffetta Europa-Compostela….
E lui ci rispiega che l’offerta minima per l’alloggio sono 20€ a testa e 15€ senza lenzuola.
Senza rancore ma un po’ risentiti gli diciamo che siamo autosufficienti, che abbiamo il Westf e non abbiamo problemi per dormire, anzi…
E lo lasciamo alle 5 o 6  signore Sud Africane che stanno facendo il loro pellegrinaggio di lusso.
Sgomenti per la cifra richiesta usciamo.
Riferiamo il tutto all’uff turistico e diciamo che aspettiamo fuori l’assessore .
Ci sediamo su una panca ed osserviamo il grande via vai di gente.
Una coppia, probabilmente tedesca, esce imprecando dall’ostello e se ne va furibonda.
Temiamo che anche a loro la richiesta, a nostro avviso esosa, di 20€ a testa per dormire, non sia andata a genio.
Flora è arrabbiata, fuori della chiesa è appeso apposito cartello che indica che l’ostello è a offerta…obbligatoria di 20€ a testa non è specificato…..
Per quanto ci riguarda…noi non abbiamo problemi…a patto che l’assessore arrivi e ci riporti a Siena, al Fagiolone, prima dello scadere delle 24h di parcheggio.
Ci dispiacerebbe, pagare altri 20€ di parcheggio …..non ne abbiamo tanti di soldi.
Non so cosa sia successo e che giro di telefonate ci sia stato, fatto sta che l’incaricato dell’ostello ci viene a cercare e scusandosi ci dice che non sapeva, ecc….
Gli ribadiamo che non siamo arrabbiati con lui ma che ci sembrava cara la cifra richiesta ai pellegrini…
Ovviamente lui non ha colpa……
Per non creare problemi accettiamo di dormire all’ostello.
Nell’attesa dell’assessore ci piazziamo.
Più che un ostello è un albergo….
Capiamo la richiesta di danaro….ma deploriamo la locandina riguardante l’offerta….
Intanto aspettiamo l’assessore che tarda….
Osserviamo attentamente e tranquillamente la notevole quantità di turisti che gironzola per lo stupendo paese , notiamo anche la profonda diversità fra noi e loro. Non vogliamo giudicare, osserviamo semplicemente il diverso atteggiamento, modo di fare, abbigliamento.
Notiamo bambini che piangono davanti ad un negozio di souvenirs, signore elegantissime che girano sul selciato appollaiate sopra tacchi vertiginosi.
Noi stiamo benissimo dentro le nostre scarpe da trail e godiamo tantissimo il nostro abbigliamento tecnico.
Fischia un’aria gelida, ma noi, dalla nostra panchina di fianco alla chiesa ci godiamo lo spettacolo.
L’assessore, gentilissimo, finalmente arriva.
Ci carica in macchina e ci accompagna velocemente al “Fagiolone”
Il suo atteggiamento è molto diverso da quello di Fausto a Radicofani, o di Emilio e Mauro a S.Quirico.
Ci è parso più freddo e distaccato.
Ma va bene ugualmente, non pretendiamo feste….anzi.
Ritornati in possesso del nostro Westf, salutiamo il gentilissimo ragazzo dell’area di sosta camper di Siena e partiamo.
Prima di fare rotta su Monteriggioni facciamo una scappata a far spesa.
Flora, che per certe cose ha un  colpo d’occhio tremendo ha notato dei market poco lontano.
Parcheggio con difficoltà mentre Flora va a far spesa.
Esce poco dopo inviperita.
Come mai?
Mi spiega, molto infervorata, che tutto costa molto meno che da noi, e non riesce a spiegarsi il perché.
Intanto, dal banco macelleria ha acquistato due enormi “fiorentine”.
Questa sera si festeggia!!!. Abbiamo anche il vino buono…cosa vuoi di più dalla vita!!
Accendo il mio personalissimo navigatore (Flora) e dirigo il “camperone” verso Monteriggioni.
Piazziamo il mezzo nel parcheggio sotto le mura e ci concediamo una solenne doccia all’ostello.
Poi andiamo all’assalto delle due “fiorentine” spartanamente cucinate sul fornello del Westf.
Non saranno cucinate in modo canonico ma ce le godiamo da matti.
Satolli e contenti, faticosamente riguadagnamo la via dell’ostello……


 



Nessun commento:

Posta un commento