Quando l’attività principale della giornata è “il
camminare”, se pur affardellato, se pur col cattivo tempo (sempre nei limiti
della sicurezza) non si può che essere felici e contenti tutto il giorno.
Lo star felici e contenti aiuta poi a non ammalarsi, star
bene aiuta ad essere felici e contenti…
E’ una ruota positiva che gira dal verso giusto.
Si mangia con appetito, si dorme bene, si fa tanta
pupù…….cosa vuoi di più dalla vita?
Penso alle tante ore passate in fabbrica a tutte le tirate
ho fatto, specialmente quando ero più giovane…20 ore, una volta 36…a correre su
e giù per le scale dello zuccherificio e poi del Lievitificio…Si perché ero
anche un po’ malato nella zucca…e facevo i 72 gradini di corsa invece di
prendere l’ascensore…adesso sono più vecchio e adopero l’ascensore o il
montacarichi. Ora le 7/8/9 ore di cammino mi sembrano proprio poca cosa. Penso
alle mille e una escursione in montagna, con Rodolfo, con il CAI, con l’APEA
(questa va spiegata meglio…Associazione Periti Escursionisti e Aggregati), con
dei fardelli incredibilmente pesanti: corde, piccozze ramponi, imbrachi,
ferraglia varia, il tutto nel minor spazio possibile. Penso alle ore dentro ad
un canale innevato con -15°C (e anche meno) ad aspettare il turno di salire con
la mia cordata….alle risate con l’amico Efisio, con l’amico Rodolfo…a ridere
come i matti con dei freddi ………….
L’avventura in Islanda con Beppe e gli altri ragazzi del
Vatnajokull….una settimana a trainar la slitta per attraversare il più grande
ghiacciaio europeo….nella tenda quando fuori imperversava la bufera che ci
sommergeva di neve….e c’era da andar fuori a fare la cacca….che momenti….
Adesso son qui con la mi moglie che passeggio
tranquillamente per sentieri strade e carraie in risalita da Roma ad attraversare
mezza Italia.
Potessi avere la possibilità di risalirmela tutta
l’Italia!!! L’italia è bellissima……….
Se fossi capace di cantare…canterei……..
Per fortuna ho ritegno e mi limito a seguire mentalmente
Flora quando canta…e canta anche bene.
Che bello sentirla cantare…quando sei là in mezzo ad un
campo…….quando d’attorno tutto tace per la pioggia, quando anche gli uccellini
stanno zitti e si riparano come possono, quando i gatti scappano sotto le
macchine ferme, quando i cani stanno ben rintanati nelle cucce, sentire la sua
voce allegra che canta “viva l’amor”…come si fa a non essere felici!!!
Mi capita in giornate come oggi di essere preoccupato, non
tanto per la difficoltà del percorso, quanto per la quantità d’acqua che il
buon Dio sta facendo cadere dal cielo.
Preoccupato non tanto per me, quanto per la salute della mia
futura moglie.
Vorrei che arrivasse a sabato prossimo in buona salute……….
Ma è tanto contenta…canta tanto bene…..canta che ti passa.
Più che un sentiero è un torrente.
E qui davanti , davanti alla mia preoccupazione, la mia
gentile promessa sposa mi dice….:
“vedi, che meraviglia di viaggio di nozze mi fai fare?”
al mio sguardo un po’ così così, ribatte:
“si, mi hai portato a Roma, e mi hai fatto benedire in
S.Pietro da tanto di Monsignore, mi hai fatto fare allenamento, mi hai fatto
fare mtb, mi hai portato al Lago (Bolsena) mi hai fatto fare arrampicata
sportiva (un paio di cancelli e muretti da scavalcare), mi hai portato in Val
d’Orcia, a Siena, mi sono abbronzata come mai fino ad ora, ora stiamo per fare
Torrentismo (canioning…) fra un paio di giorni siamo al mare, fra una settimana
ci sposiamo…poi andiamo in Val d’Aosta….quante spose possono dire d’aver fatto
e visto tante belle cose così tutte in unico viaggio?”
VilFred ed io ci capottiamo dal ridere…robe da togliere il
fiato
Aggiunge ancora non contenta (la mi vuol far morir….dal
ridere)
“noi non siamo pellegrini!”
VilFred ed io la guardiamo con curiosità….dove vuole andare
a parare questa qui?
“noi siamo PE ALLEGRINI….
Siamo sempre a ridere e a cantare…e non ce la prendiamo se
piove…….quindi…..
PEALLEGRINI
Bello………….bello davvero.
Le do un bacio e mi incammino su per il sentiero/torrente
Voleva baciarla anche VilFred…ma è un po’ duro…e poi sono
geloso…
Ok
Cominciamo dall’inizio e facciamo un passettino indietro.
Siamo rimasti a Lucca.
Una notte di bombardamento. Non ricordavo tuoni così forti.
Saette così secche le avevo sentite solamente in fra le pareti delle Alpi
Apuane. Li, il rumore del temporale viene amplificato dalle pareti marmoree
spesso ampiamente incise dall’uomo, qui, probabilmente lo schiocco viene
risaltato dalle mura dell’ostello di S.Frediano.
Fatto è che mi sembrava ancora di essere a militare….ero in
artiglieria da montagna.
Non proprio…ero in un reggimento di artiglieria pesante
campale…che noi, aggregati agli alpini, provvedevamo a trasportare il più in
alto possibile….
E ci hanno dato anche il cappello con la penna. Grande
soddisfazione.
Essere alpini …è essere alpini…non c’è altra formazione
militare che possieda uno spirito di corpo come quello degli alpini.
La montagna unisce e
affratella, nelle difficoltà ci si unisce….si passano esperienze
indimenticabili…e si resta fratelli per sempre.
Quando in esercitazione si sparava con i cannoni….il fuoco
di batteria faceva accapponare la pelle…era l’inferno. Lo spostamento d’aria
delle cannonate (alla partenza) faceva sobbalzare il mio piccolo autocarro.
Immagino cosa potesse essere all’arrivo delle bombe………
Proprio per questo odio la guerra e la violenza……….
Così risvegliati ci guardiamo con l’occhio aperto….e ci
interroghiamo sul resto della giornata.
E alle 18 dobbiamo essere a Pietrasanta….che ci devono
prelevare per partecipare ad un congresso sul “Cammino di Abramo” …che ci
devono dare un premio…
Non ho capito bene…ma è già tutto organizzato…quindi…su
(meglio, giù) le chiappe dal letto e cominciamo i preparativi.
Mentre il brontolio del temporale si allontana, appare in
cielo uno spazzo di azzurro intenso, ma così pulito e profondo che è una
bellezza guardarlo.
Approfittiamo di questo intermezzo sereno per avviarci.
Siamo vicini al Duomo….una preghierina al “Volto Santo” ci
vuole.
La bellezza e la misticità dell’antico crocefisso ci
conquista tutte le volte.
Tutte le volte mi commuove.
Per VilFred è la prima volta, ma si commuove anche lui…che è
di animo…duro.
Dal “Camperone”
al duomo ci vogliono 5 minuti…in duomo ci siamo fermati altri 5 minuti,
per uscire da Porta S.Donato….altri 10 minuti al
massimo.
al duomo ci vogliono 5 minuti…in duomo ci siamo fermati altri 5 minuti,
Durante questo tempo, il tempo (quello meteorologico) è di
nuovo cambiato.
L’azzurro si è dissolto lasciando il posto a cupi ammassi
grigio scuro che avanzano quasi rotolando, come onde del mare, e come onde del
mare ti sommergono d’acqua.
E facciamo appena in tempo a riparaci sotto il porticato
sopra Porta S.Donato….che il brontolio sordo che si era allontanato prima,
ritorna prepotente con secchi scoppi uno più forte dell’altro.
Decidiamo di aspettare un attimo che si sfoghi il temporale.
Riparati dal porticato abbiamo il tempo di vestire la
mantella e riprogrammare lo zaino.
Aspetta… aspetta…ma il temporale non accenna a diminuire di
intensità.
Cosa facciamo?
Ci guardiamo in faccia e all’unisono decidiamo di andare….
Se proprio proprio diventa impossibile…esistono autobus,
treni, autostop…e via….
Ma noi siamo pellegrini seri….andremo fino in fondo a piedi
(“pù che seri…sensa cugnision” direbbe mio babbo scuotendo significativamente
la testa)
L’uscita da Lucca è un disastro. Oltre all’acqua che ci
manda Giove Pluvio, dobbiamo guardarci dagli automobilisti, che, senza pietà,
ci annaffiano entrando velocemente dentro le pozzanghere lungo la strada.
Arriviamo sul lungo Serchio che siamo messi ben male…bagnati
come i pulcini…….
Con fare disinvolto chiudiamo l’ombrellino del
pellegrino…così senza darlo a vedere…
Non c’è nessuno….non si sente niente tranne il rumore
dell’acqua che scorre impetuosa verso mare.
Il Serchio, gonfio di pioggia porta a valle tronchi, rami,
fango.
E penso ai paesini sotto le Apuane…che nel ‘96 hanno visto
sparire tanta gente sotto la forza di valanghe d’acqua e fango e ghiaia.
A Cardoso sono spariti interi quartieri, la Centrale
idroelettrica….sono andato qualche tempo dopo e ho visto un albero enorme
dentro una cantina….ancora piena di ghiaia.
Ora è tutto ricostruito…ma penso che a quella gente, quando
vede tant’acqua e tanto temporale, venga ancora un po’ di paura.
Poco tempo fa, tornando da una arrampicata al Piccolo Procinto,
sulla porta di una casa di Cardoso trovammo affisso un foglio di quaderno.
C’era una poesia che diceva così:
Di già otto anni sono volati
e gli anta avanzano indisturbati
non c’è un freno per l’età
peccato che anche per questa non si può rimediar
tutto il resto conta e come!!!
Affrontare
il destino ci conviene
Questa
sarebbe la meglio cosa
Sorridere
alla vita che è meravigliosa
Purtroppo una macchia si è aggiudicata
Il nostro paese e la vallata
Si tramanderà ai posteri questa avventura
Ed un perché si è ribellata così, la natura
Un
ricordo affettuoso per chi ci ha lasciati
Da
un destino crudele attanagliati
Una
preghiera per loro fare
E
con umiltà tutti insieme poterci aiutare
Maria….
Chiacchierando di questo andiamo svelti lungo il fiume.
Abbiamo un passo superiore ai 5 km/ora…se continuiamo così,
a Pietrasanta arriveremo sicuramente presto.
Scorgiamo un individuo che cammina svelto, e ci viene
incontro.
Non ha zaino, non è un pellegrino.
Non ha ombrello…è un pazzo!
Ci incrocia, ci sorride con gentilezza, saluta educato…e
svelto, se ne va.
Un altro ispettore AEVF.
Ne siamo sicuri!
SIREVA, vuole assicurarsi che siamo realmente partiti a
piedi….ed ha mandato uno dei suoi uomini migliori e fidati a controllare (cosa
ci poteva fare lungo il Serchio a quell’ora senza ombrello?)
VilFred annuisce, mentre noi ce la ridiamo.
Flora canta una canzone di montagna, che parla di acqua
sopra i coppi e di scarpe rotte, e occhi belli…
Mi è sempre piaciuta molto quella canzone…l’ascolto commosso
mentre marciamo spediti con VilFred che, preciso, detta il passo.
L’ombrello resta chiuso per poco tempo.
Appena dopo il ponte sul Serchio,
molto prima di S. Macario, la pioggia riprende il suo cadere pesante.
molto prima di S. Macario, la pioggia riprende il suo cadere pesante.
In fila indiana senza parlare molto percorriamo la stretta
strada, che è poco trafficata, ma quelle poche macchine passano ad alta
velocità.
Siamo sempre tranquillamente sopra i 5km/h….non caliamo di
un decimo……
Se continuiamo così siamo forti.
La tappa di oggi è lunga, oltre 32 km, con la salita a
Montemagno, sopra Camaiore.
Ed eccoci qui…a riguardare l’acqua che scende dal sentiero.
Pe allegrini…avanti…
Risaliamo decisi.
Con ombrello e
navigatore e VilFred nelle mani è un bel casino mantenere l’equilibrio mentre
l’acqua scende copiosa lungo il sentiero…o meglio il torrente.
L’ombrello si impiglia nei rovi che è un piacere.
La pioggia accenna ad una timida diminuzione.
Con l’ombrello chiuso si procede un po’ meglio.
Oggi, con questa situazione, dovessi scendere da questo
sentiero…avrei un po’ di timore.
La culata sarebbe assicurata!! (quante rime mi vengono
oggi…e poi di alta classe!!)
Almeno ho VilFred che mi sostiene…ma sono il più
vecchio...ho bisogno di un appoggio…poi
Flo lo porta a spasso e non lo
utilizza…quindi…tanto vale e lo adoperi io.
In lontananza, verso il mare mi sembra di scorgere una lieve
schiarita…così proprio un chiarore tenue…ma chiarore.
Ma è da la che arrivano le perturbazioni….chiedo conferma al
mio tecnologico orologio che ha anche la bussola.
Annuncio a Flora che presto cammineremo in canottiera, e
prima di Pietrasanta si dovrà mettere la crema protezione 50.
Un sonoro vaffa…non me lo leva nessuno…
Scommettiamo?
Un contadino che passa lento per la strada ci guarda
convinto che siamo due folli scappati dal manicomio, o quantomeno è li li per
chiamare la neuro.
Non abbiamo l’aria di persone sane di mente.
Siamo bagnati come pulcini, sporchi come maialini,
trasandati e con mille aggeggi appesi dappertutto…in più gobbi.
Nonostante la situazione così sistemata, ce la ridiamo pure e parliamo
di creme solari.
L’azzurro che era così lontano un’ora fa , adesso è sopra di
noi e il sole inizia a scaldarci.
I raggi del sole oltre a noi scaldano anche l’asfalto che
gradatamente si asciuga generando quella sottile nebbiolina che indugia incerta
qualche tempo a mezzo metro di altezza prima di involarsi rapida verso il
cielo.
Stiamo andando come le frecce.
Flo ha messo su un ritmo infernale…se regge…è veramente
forte.
Anche in salita siamo sempre ben oltre i 5 km all’ora.
"Ma cosa hai messo nel caffè?" chiedo, parafrasando una vecchia canzone (la cantava Antoine).
Incastro VilFred fra le doghe della panchina e stendo la
roba bagnata al sole.
Non farà molto, ma, putost che gnent, lè ‘mmei du toast
(dice mio fratello….).
Flora ha tutto un giro curioso di telefonate, qualche cosa è
seria, qualcos’altro un po’ meno….
Tutto oggi viaggia di corsa. E di corsa raccattiamo la
nostra roba e ci avviamo a prendere il caffè.
Una voce lontana ci chiama rabbiosa.
Oddio VilFred, lo abbiamo lasciato sulla panchina
incastrato….
Fiuuu……..meno male.
Con la barista chiacchieriamo del tempo…
Il buon caffè entra immediatamente in vena… e ripartiamo con
il nostro ritmo forsennato.
Poco sotto Montemagno, scendendo verso Camaiore il percorso
ufficiale si addentra per stradine e sentieri secondari che non conosciamo.
Abbiamo i minuti contati e tanta strada da fare. Seguiamo il
percorso che conosciamo.
Ad una prossima volta il collaudo del percorso ministeriale.
Notiamo con disappunto che, tra l’altro non c’è segnaletica di sorta. Un
peccato.
Su asfalto la discesa a Camaiore è molto veloce….ma io me la
ricordavo più corta.
Durante la discesa Flora si attarda al telefono. Siamo in
fila indiana a causa del traffico e non capisco di cosa e con chi stia
parlando. Ogni tanto dall’ufficio la chiamano per chiarimenti di questo o di
quel problema, ma non mi sembra che la discussione e l’interlocutore dall’altra
parte riguardino lavoro di ufficio.
Rallento, l’aspetto e origlio in silenzio.
Lì per lì non capisco, poi la cosa si fa più chiara mano a
mano che seguo la discussione.
Non è possibile…..
Una giornalista, chiedeva informazioni per redigere un
articolo sul nostro matrimonio …in itinere.
Fin qui tutto bene…ma l’assurdo è che ne chiede
l’esclusiva….
Ma per favore!!!
Siamo gente di campagna…..percorriamo la VF per piacere,
sicuramente non per soldi né per notorietà……..
Licenziata con cordiale fermezza la giornalista, Flo
comincia una tremenda serie di borbottii.
Fin dopo Camaiore brontola come una pentola di fagioli in
ebollizione…..
Anche VilFred si dice scandalizzato (è un bordone educato e
non dice parolacce)
Ora il sole splende sicuro nel cielo che si è
progressivamente pulito. Fa caldo
Facciamo un paio di soste per svestirci un po’….altrimenti
arriviamo bagnati…ma di sudore.
Anche qui il tracciato ministeriale prende una via strana.
Molti pellegrini hanno lamentato la impercorribilità del tratto. Non abbiamo né
tempo né voglia di verificare. Dobbiamo essere presto a Pietrasanta. Poi ci
aspetta una serata di appuntamenti mondani che sicuramente ci stancherà più della lunga tappa.
Quindi, testa bassa e via veloci.
Conosciamo bene il tratto che ci separa da Pietrasanta, lo
abbiamo percorso più volte accompagnando i pellegrini di Cammina Cammina da
Fidenza al Volto Santo.
Andiamo sicuri senza problema.
Guardandola bene si vede che è una atleta forte.
A guardarla bene mi sembra di conoscerla, quanto meno…l’ho
già vista da qualche parte.
Siamo curiosi e, quando la vediamo girare indietro la
fermiamo un attimo.
Cortese (la cosa è sospetta….) si ferma qualche minuto a
parlare con noi (una che fa le ripetute che si ferma e interrompe
l’allenamento….sempre più sospetta) . Le chiediamo cosa stesse facendo, che
tipo di allenamento e via. Sta facendo delle ripetute in salita.
Le chiedo se ci conosciamo, e se ha partecipato agli
italiani di mezza maratona di Riva del Garda….mi sembra una faccia nota…e a
Riva io sono arrivato insieme ad una delle prime donne…e abbiamo fatto la
volata….Ci conferma di essere fra le migliori in Italia…ma a Riva non c’era,
era infortunata. Mah! Eppure quel viso e quelle gambe non mi sono nuove. Non me
la conta giusta.
Sto invecchiando, ma la memoria visiva è ancora buona.
Non ce l’ha raccontata tutta…per bene.
Ci diamo appuntamento a non so quale gara, ma ci diamo
appuntamento (agonisticamente parlando).
Flora la guarda ripartire, invidiandola non poco.
Scompare dietro la curva. Ci fermiamo un po’ per vedere se
torna……niente da fare.
Gentile, apparsa all’improvviso, scomparsa e non più
tornata………
Noooooooo, anche lei!
SIREVA!!!! Assoldi anche gli atleti per controllarci meglio?
Ma dai!!!
Parlando di corse, gare e quant’altro arriviamo alle porte
di Pietrasanta, con quasi un’ora di anticipo.
Telefoniamo all’ufficio Turistico di Lucca per dire che
siamo quasi a destinazione, e se l’incaricato del recupero pellegrini (noi)
vuol partire…
La voce con cui parlo è quella del recuperatore.
Ci accordiamo velocemente.
Dovremo aspettare qualche minuto.
Ne approfitteremo per fare il timbro sulla credenziale e per mangiare un meritato gelato.
Ne approfitteremo per fare il timbro sulla credenziale e per mangiare un meritato gelato.
Si…il timbro, non se ne parla nemmeno.
In chiesa c’è un matrimonio e onestamente non me la sento di
entrare così conciato.
Vorremmo mandare VilFred, sempre così elegante, impettito,
anche se un po’ rigido….ma si rifiuta categoricamente.
Aspettiamo un po’ intanto che mangiamo il gelato….
Il matrimonio non si schioda dalla chiesa.
Chiediamo notizie ai curiosi che sostano davanti alla
chiesa.
Dovrebbero aver già finito…ma nessuno accenna ad uscire.
Beh…va beh…faremo il timbro domani mattina…la tappa verso
Avenza non è lunga…
Ci dirigiamo verso il luogo dell’appuntamento con Lorenzo
(il nostro recuperatore di pellegrini…anzi Peallegrini ) Flo si accorge che
stanno uscendo dalla chiesa, e, come se non avesse fatto niente tutto il giorno
scatta, credenzial munita, alla volta del duomo e scompare fra gli invitati al
matrimonio.
E rimaniamo VilFred ed io, li, come due baccalà a far il
palo. Uno, VilFred, è già palo di suo, l’altro, io, riesce ad imitarlo
benissimo.
Qui arriva Lorenzo a bordo di una stupenda auto…di Flora
nemmeno l’ombra..
Me la immagino in mezzo all’orda di invitati, additata come
profanatrice di matrimoni, scacciata come zingara maleodorante.
Invece no.
Dopo pochi minuti arriva vittoriosa agitando le credenziali.
Le credenziali appena timbrate vanno agitate all’aria perché
asciughino bene…mica per altro.
Altro che zingara scacciata, Flo si era fermata a guardare
la sposa …eheheeh fra una settimana tocca a lei!!!
A te no? Mormora VilFred…..
Già…ma io sono vecchio …sono esperto…per una donna è
un’altra cosa…cosa vuoi sapere te….?
Puzzolenti, ma regalmente sistemati sulla macchinona
condotta dal buon Lorenzo, rientriamo verso Lucca.
Lorenzo è un ragazzo simpaticissimo, molto elegante, molto
“a posto” ma anche molto alla mano.
Chiacchieriamo con la massima naturalezza, e non si schifa
del nostro odore di selvatico ( a spusum ad cagnuss). Ad arrivare a Lucca col
macchinone impieghiamo un bel 40 minuti….via autostrada che si allunga anche.
Gentilmente Lorenzo ci sbarca proprio accanto al Westf che
ci accoglie con soddisfazione.
Fra poco dovrebbe arrivare l’autista del nostro sindaco
(quello di Salsomaggiore che è anche presidente dell’AEVF) che ci
preleverà e ci porterà al centro
universitario dove c’è il famoso convegno per il premio eccc……..
Non ci laviamo!
Ci cambiamo e basta….ci prenderanno così come siamo al dolce
profumo di pellegrino non lavato (eau de cagnuss..la nostra colonia).
Abbiamo ancora qualche minuto e Flo ne approfitta per fare
una scappata nel negozietto di ieri per comprare altra frutta e molta altra
panzanella. Ci dovrebbero/potrebbero invitare a cena…ma …non si sa mai.
L’impeccabile autista arriva puntuale e noi saliamo sulla
macchina straordinariamente pulita e profumata.
VilFred lo abbiamo lasciato a far compagnia al Westf… non si
sa mai!!!
Arriviamo, le gentili hostess ci accompagnano al convegno…
Sorpresa!!!!!
C’è la Valentina!!!
Ma che bello….baci e abbracci, e qualche lacrimuccia….
Ci scusiamo per il nostro stato…………
Intanto nel corridoio c’è via vai di personaggi curiosi
molto ben vestiti…..qualcuno lo conosciamo…altri no…
Ci presentiamo e si fa qualche chiacchiera.
Ma noi cosa c’entriamo? Cosa dobbiamo fare?
Boh!
C’è una stupenda tavola apparecchiata con qualche
stuzzichino assai invitante, anzi stuzzicante.
Cominciamo con il reintegrare un po’ di energie disperse e
sali minerali sudati.
Dopo un po’ qualcuno ci invita ad entrare in aula.
Una serissima signora termina il suo intervento….un lungo e
sentito applauso a cui ci uniamo(anche se non sappiamo nulla di quello che ha
trattato) .
Il moderatore di turno ci presenta e ci fa accomodare al
tavolo dei relatori. Oddio. Cosa dobbiamo fare o dire ?
Flo ed io ci guardiamo negli occhi e, volentieri le cedo
l’onere e l’onore di parlare.
Fra gli applausi ci consegnano un bel premio, un trofeo in
vetro a ricordo del nostro cammino e soprattutto del nostro matrimonio (che non
c’è ancora stato…ma arriveremo a sposarci?)
Poi Flo comincia a
parlare e a spiegare un po’ cosa stiamo facendo e perché……
Ci interrompono subito.
E’ arrivata l’onorevole.
Proviamo a squagliarcela…ma ci trattengono al tavolo.
Azz…al tavolo con l’onorevole.
A dire il vero la signora onorevole ci sembra un po’
stranita, ma snocciola il suo discorso in modo molto scolastico, quasi
scontato.
Poi le spiegano chi siamo….e lei, sinceramente incuriosita
si interessa al nostro viaggio e pare entusiasta del nostro sposarci in
cammino….
Ora ci sembra più sciolta e a suo agio…ma un non so chi,
forse un portaborse, o comunque un politicante, molto maleducatamente richiama
l’onorevole all’ordine e la porta via lasciando Flo con le parole fra i denti.
Vedo che a Flora si accendono le orecchie….
Fa niente dai…..la Valentina la riporta alla serenità e
insieme si dedicano al pettegolezzo.
Ora la comitiva, di cui sembra dobbiamo far parte anche noi,
parte alla volta di una mostra di pittura della presentatrice TV Fiorella Pierobon .
Andiamo con Luca che è rimasto a rappresentare il sindaco
che si è dileguato con autista e macchinone. Ora siamo con macchinetta e amici.
Meglio.
Fiorella Pierobon è ancora una bella signora, molto
distinta, molto elegante. Ha sempre occhi bellissimi e molto vivi. Mi fa
un’ottima impressione.
I suoi quadri parlano di Cammino. Ecco cosa c’entriamo noi!!
Noi camminiamo.
Tutti ammassati nei piccoli spazi, ci muoviamo a fatica.
Facciamo parecchie conoscenze e qualche persona si ferma a
parlare con noi di VF.
Alcuni sono veramente interessati. Comunque c’è qualche
altra cosa da mettere sotto i denti e qualche bicchiere di buon vino.
Maleducatamente assaggio e bevo.
Qui si fa tardi e nessuno parla di andare a cena.
Meglio prevenire….che patire la fame….noi domattina dobbiamo
ripartire….
Fiorella fa la sua presentazione, l’onorevole ripete
diligentemente il discorso di prima…
Qualcuno ci presenta alla Pierobon, la quale si dimostra
sinceramente interessata ed incuriosita…il
maleducato di turno, con un urlo, richiama all’ordine la bionda signora
e ancora una volta le parole restano fra i denti Flora.
Non si arrabbia più, ma, come il mio babbo, si limita a
scuotere la testa.
Il gruppone si infila su per le scale per vedere la seconda
parte dei lavori di Fiorella.
Noi prendiamo Luca da una parte e gli chiediamo di portarci
al Westf….dobbiamo mangiare, e poi spostarci a Pietrasanta…ed è violentemente
tardi.
Luca che ha anche mal di testa, acconsente…e anche Valentina
si accoda….
Sul Westf si respira un’aria a noi più consona.
Allestiamo una cenetta veloce (viva la panzanella) e poi
facciamo rotta verso Pietrasanta…..
Sono talmente suonato che non so nemmeno che strada sto
facendo.
Meno male che il mio personalissimo navigatore ha le idee
chiare….e dopo quasi un’ora siamo a Pietrasanta.
Parcheggiamo nei pressi della stazione ferroviaria.
Approntiamo la nostra mansarda .
E’ tardissimo………anzi di più…
Anche se la panzanella viaggia un po’, fa niente….












