Il campeggio immerso fra gli alberi ci garantisce una notte
tranquilla e ben dormita (ma tanto eravamo stanchi e avremmo dormito
profondamente comunque).
Il risveglio è idilliaco, verdi alberi, aria fresca e
frizzante, cinguettio degli uccellini, splendido panorama sulle torri lontane
ma non troppo di S.Gimignano.
In effetti il campeggio è a un paio di km dal paese…ma non
importa, anzi…
Oggi la tappa è corta anzi cortissima (13km circa da
S.Gimignano a Gambassi Terme) quindi aggiungere mezz’ora in più di strada non
dà problema . Il West sarà qui tranquillo e sicuro fino a che, gli incaricati
del comune di Gambassi, non verranno a prelevarlo.
Le previsioni, visionate ieri sera intanto che Flo faceva
bucato, non sono confortanti, tutt’altro.
Abbiamo considerato che la tappa che abbiamo davanti è
corta, quindi, al limite si va un po’ più svelti e si limitano i danni.
Qualche problema in più potremmo averlo domani con il
tappone in bici da Gambassi a Lucca, e il giorno successivo da Lucca a
Pietrasanta. Per questi due giorni le previsioni sono poco buone davvero.. e
anche per i successivi….ma siamo in primavera e bisogna considerare attendibili
i dati fino a 72 ore. Voglio essere scettico e peccare di pessimismo, ma ho
notato che in primavera e, specialmente in condizioni come queste (bassa
pressione sul tirreno), le previsioni diventano attendibili a 24-48 ore max. A
volte cambiano ogni 12 ore in caso forte variabilità. Ora siamo in regime di
spiccata variabilità.
Oggi siamo tranquilli. La pioggia è sicura, tanta e forte.
Al momento, però, un solicello timido timido rende
estremamente padana l’atmosfera della collina toscana, dipingendo a tinte
pastello le slanciate torri di S.Gimignano.
Per adesso non piove…tutti metri guadagnati, poi ci guarderemo.
Siamo abituati alle bizze del tempo, abbiamo la benedizione di Don Bruno dalla
nostra….un piede avanti all’altro ci avviciniamo a Fidenza…
E a Fidenza ci sposiamo e non ci riposiamo.
Mi piace questo slogan!
Ne stiamo coniando tanti in questi giorni, uno meglio
dell’altro. E questo è ancora niente. Quando saremo ancor più cotti e suonati,
ne usciranno delle belle.
Per adesso siamo in “bagna” (concia).
Con la nostra espressione padana, in quest’atmosfera padana
usciamo dal campeggio alla volta del centro del turrito borgo, sempre “terme” sono .
e da li verso Gambassi Terme. Ma quante terme ci sono in Italia?… dovunque vai trovi un paese termale, alcuni sono celebri e famosi, altri meno conosciuti, ma
e da li verso Gambassi Terme. Ma quante terme ci sono in Italia?… dovunque vai trovi un paese termale, alcuni sono celebri e famosi, altri meno conosciuti, ma
Ce ne stiamo tranquillamente contando le Torri di
S.Gimignano quando scorgiamo, poco avanti a noi due signore complete di zaino
che avanzano speditamente. Ci sembrano pellegrine, ma ci sembrano anche
piuttosto attempate…Hanno un’acconciatura molto giovanile, un abbigliamento
assai sportivo, ma sembrano veramente su con gli anni. Quando ci incontriamo
abbiamo la conferma. Sono due pellegrine, ovviamente tedesche, e anche
veramente su con gli anni, ma con lo spirito dell’autostoppista degli anni 70.
Ci fermiamo ad intervistarle. Ci spieghiamo un po’ in italiano
un po’ in inglese.
Flora conversa volentieri con loro, io osservo con
ammirazione le due.
Sono veramente belle.
E’ stupendo il loro sguardo ridente e soddisfatto.
Sono solari e solare è il loro abbigliamento.
Sembrano delle ragazzine, con qualche anno addosso.
Hanno uno spirito indomito e si godono a pieno il loro
cammino.
Per loro questo pellegrinaggio non è un supplizio, è una
gioia, è la fiera della bellezza, e loro sono bellissime.
Dopo il gioioso commiato, ci voltiamo a guardarle mentre
zampettano verso Sud.
Flo, seria seria, sentenzia : “voglio invecchiare come
loro”.
Quando, con sarcasmo rispondo:”sei già in ritardo!” devo
dare fondo alle mie qualità podistiche per evitare un tot di schiaffazzi da
record….
La scena non è delle più edificanti. VilFed disgustato tenta
di nascondersi, e comunque si atteggia a non conoscerci…e dice a tutti che
“passavo di qui per caso…mi hanno raccolto…questi due non li conosco…”
E ce la ridiamo!!!
A quest’ora del mattino S. Gimignano è ancora abbastanza
deserto. C’è il normale tran tran della gente che lavora. Il flusso dei pulmans
di turisti deve ancora iniziare. I negozi finiscono di allestire le vetrine, si
puliscono le strade; la gente vive normalmente insieme a questo po’ po’ di
storia che la circonda. Che meraviglia!!
Lasciamo alle nostre spalle le porte del borgo e, come ci è
già capitato altre volte, il paese sparisce all’improvviso, come se non fosse
mai esistito.
Come all’improvviso erano apparse, le torri, ora scompaiono,
nascoste gelosamente, protette amorevolmente da queste verdi colline.
E’ vero che il percorso è breve, ma stiamo andando veramente
piano.
Sarà colpa dell’aria satura di umidità (la colpa bisogna pur
darla a qualcuno/qualcosa) sarà che siamo tranquilli, ma stamattina siamo
veramente lenti, non siamo mai andati così adagio.
Pino mi indica che siamo appena sotto i 4 km/h.
Abbiamo il passo di chi va al bar a prendere l’aperitivo di
domenica mattina.
Il cielo comincia ad ingrigirsi seriamente quando, sulla
strada in salita, incontriamo due pellegrini.
Flora li conosce!
Loro riconoscono la mia gentile futura signora in qualità di
gentile impiegata dell’ufficio turistico di Fidenza dove loro sono passati
giorni addietro.
Sono veramente contenti e allegri…bene bene…
Anche noi siamo felici di incontrare gente contenta.
Oltre alle foto ricordo ci scambiamo anche info sul percorso
a venire….noi gli relazionaniamo sul percorso verso sud…loro ci raccontano cosa
troveremo nei prossimi chilometri.
Come noi, forse di più, hanno preso tanta tantissima
pioggia….e da previsione…ne prenderanno/prenderemo ancora tanta.
La cosa non turba nessuno…ci si fa una grande risata e in
allegria ci salutiamo….
Che bell’incontro!!!
Intanto il tempo passa e…la processione non cammina!!!
Poco dopo un altro incontro simpatico.
Altri tre pellegrini francesi….
Marito moglie e un cagnetto…molto a suo agio sotto la
pioggia.
E’ un incontro strano che si svolge sotto i nostri
ombrellini (l’ombrellino del pellegrino…fa anche rima!!).
Anche con loro tante chiacchiere, foto ricordo, abbracci e
tanta allegria….
Oggi va così…
Ma è bello ... soprattutto così.
Oltre all’allegria , raccogliamo anche tante info utili da
riportare poi a SIREVA.
Queste info serviranno sicuramente a migliorare lo stato
della VF per renderla sempre migliore e più fruibile.
Siamo convinti che la VF sia un percorso bellissimo (e lo
stiamo vedendo) profondamente diverso dal più famoso Cammino di Santiago, a mio avviso, per la mia
esperienza, molto più duro e selettivo.
Ho visto parecchie persone che forti dell’aver fatto il
Cammino, hanno sofferto parecchio la severità delle tappe appenniniche della
VF.
Noi abbiamo fatto parecchio trekking, amiamo andare in
montagna, pratichiamo podismo e corsa in montagna, siamo vestiti adeguatamente,
siamo preparati alle difficoltà meteo, sappiamo come alimentarci
correttamente…a dire il vero non stiamo soffrendo nemmeno un po’…anzi ci
preoccupa il momento in cui dovremo fermarci, cedere VilFred….e tornare a
lavorare.
Con questi pensieri, resi lenti dall’umidità, lasciamo la
strada asfaltata per una comoda strada bianca.
Stagione matta.
Non si sa come prenderla stamattina…
Caldo umido
Pioggia e freddo
Un raggio di sole ed è di nuovo caldo umido.
E’ tutto una cava e metti….
E la processione non cammina!!!!
Ed è una processione di cavalieri quella che ci precede sul
cammino.
Probabilmente un trekking a cavallo.
Dalla parlata mi sembrano americani…così a sboccio…
Vanno via tranquilli…
Sostanzialmente il capo gita è in testa e i cavalli seguono
il capo gita e trasportano gli incolpevoli cavalieri dove e come vogliono loro.
L’importante è che si divertano.
Ci fermiamo tutti (cavalieri, pellegrini e VilFred) davanti
a una stupenda chiesetta romanica.
Una vera perla romanica fra i cipressi.
Ci accoglie un personaggio che sembra uscito da un film di
Pieraccioni.
E’ il campanaro…forse il custode, o tutte e due …comunque
sia, appare all’improvviso urlando in un toscano divertentissimo:”sono sordo,
non capisco…ma voi spostate i cavalli, metteteli dove volete ma non li”
Per quanto la guida cerchi di spiegare che volevano vedere
la chiesa esso insiste cocciuto
“sono sordo….” e così via….
Intanto che gli americani litigano con i loro automezzi a
pelo per il parcheggio….
(i cavalli non erano d’accordo con il trasferimento in altro luogo per via dell’erba meno profumata) Flora si avvicina al campanaro e con il suo sorrisone gli urla (cortesemente) se poteva aprire la chiesa che ci sarebbe piaciuto vederla, che eravamo pellegrini.
(i cavalli non erano d’accordo con il trasferimento in altro luogo per via dell’erba meno profumata) Flora si avvicina al campanaro e con il suo sorrisone gli urla (cortesemente) se poteva aprire la chiesa che ci sarebbe piaciuto vederla, che eravamo pellegrini.
“si, si risponde lui…ma non sono mica così sordo…ora apro”
e mentre apre la chiesa un tuono sordo annuncia un nuovo
scroscio di pioggia…..
Per fortuna siamo al coperto, e approfittiamo della pioggia
per visitare bene la stupenda pieve, tra l’altro addobbata a matrimonio…
Già, il matrimonio….
Anche noi…dovremo…fra pochi giorni….
“A proposito Flo con i fiori per il ridotto del teatro…..?”
“Tutto a posto….mi risponde…….ci pensa la fiorista……..”
“Beh, allora siamo a posto”
Approfittando della cessata pioggia, riprendiamo il
cammino….perché veramente oggi….il tempo
passa e la processione….. non cammina……… !!!
Il cielo è veramente imbronciato, lo sapevamo…..ma da sempre
fastidio….avremmo preferito un po’ di sole…ma solo un po’…così….per movimentare
il paesaggio….
Arriviamo al Santuario di Pancole, dedicato alla Madonna,
che inizia un vero diluvio.
Grazie a Dio il santuario ha un bellissimo e comodo
porticato.
Ne approfittiamo per visitare la chiesa e accendere una
candela (abbiamo sempre qualcuno per cui pregare).
Visto che la pioggia non accenna a diminuire ne
approfittiamo per mangiare.
Solitamente mangiamo più tardi…..ma visto che siamo al
coperto, visto che piove tanto… per arrivare a Gambassi mancano 6-7 km….tanto
vale fermarsi………
Ma quando mai ci siamo mossi oggi!!!
Ci sediamo sul muretto e prepariamo la nostra tavola
pellegrina.
Mentre iniziamo a sbocconcellare la nostra quotidiana
razione di “Mito” due tizi, di una certa età, che erano già li quando siamo
arrivati, si avvicinano e ci chiedono se siamo pellegrini, da dove veniamo e da
dove siamo passati ecc…
Ne sanno tanto di VF….
Oppalààààà!!!
Ecco degli altri ispettori, non ce li aspettavamo qui!!!
Diabolica SIREVA!
Dove e quando meno te l’aspetti….zac…appare l’ispettore AEVF
VilFred, in un angolo se la ride di gusto.
Abbiamo notato che, comunque, gli ispettori AEVF sono sempre
persone gentili ed educate, molto a modo, mai troppo invadenti, ed è sempre
piacevole conversare con loro.
Si parla di Cammino, di segnaletica, di pellegrinaggi….di
funghi e di mangiare…vista l’ora.
Dopo averci intervistati per bene, i due ispettori decidono
che anche per loro è arrivata l’ora di pranzo………e si smaterializzano. Come
sempre.
Intanto che si conversava con gli “ispettori AEVF” sono
arrivati anche i trekker a cavallo.
Sotto la pioggia battente i cavalli si vanno a parcheggiare
dove piace a loro, e i cavalieri provvedono ad assicurarli (anche se era
inutile, tanto i cavalli conoscono benissimo il loro mestiere).
Gli spettacoli pirotecnici di fuochi d’artificio iniziano e
finiscono con un botto….
Anche qui la pioggia era iniziata con secco tuono…e con un
borbottio lontano termina (provvisoriamente) il temporale.
Rapidamente (si fa per dire…visto l’andiamo odierno)
ricomponiamo gli zaini e ripartiamo.
Qualche raggio di sole arriva ad illuminare la scena e ci
concede la possibilità di scattare qualche foto in un ambiente che non sia
colorato solo di grigio piombo.
Ci rilassiamo per un po’ percorrendo le bianche carraie e le
strade in completa solitudine e tranquillità.
Dopo l’abitato di Santo Pietro il percorso passa fra ville e
casali molto belli e ben tenuti.
Una villetta molto carina attira la nostra attenzione, sul
muro di cinta, vicino al cancello di ingresso è incollata una piastrella
romboidale con disegnati sopra i simboli vaticani da una parte (quella che
indica Roma) e la conchiglia di Santiago dall’altra (la punta che indica il
senso del nostro viaggio).
Ci avviciniamo per guardarla meglio e………una voce squillante
proveniente da una persiana ci incalza
“pellegrini?”
“come mai andate in su?”
Noi siamo imbarazzati, non siamo abituati a parlare con le
persiane…
Accenniamo qualcosa…
La voce intuisce il nostro imbarazzo, esce di casa e si
presenta.
E’ un signore distinto vestito elegantemente……….
Inizia un fitto monologo sul perché e il percome della piastrella…….
Poi comincia a chiedere del nostro viaggio………
Accidenti, eccone un altro….
Tre in una tappa sola!!!!!
Non abbiamo parole…….
Un altro ispettore AEVF, non abbiamo dubbi….lo stile è
quello: elegante, cortese, sapiente, appare all’improvviso, scompare d’incanto alla fine della conversazione.
In poco tempo tempo ci racconta un sacco di cose e ci fa
anche un po’ di gossip sui vicini di casa.
Ci racconta anche che il podere accanto è di un signore di
Langhirano che faceva il consigliere comunale…che poi i figli, i nipoti, la
zia, la cognata…..
L’inizio di un nuovo temporale convince l’elegante signore a
tornare dietro la sua persiana.
…così come era apparsa la voce scompare!!!
Noi rimaniamo così…sotto l’acqua a ridere di gusto.
SIREVA è veramente diabolica….quest’oggi ha sguinzagliato sulle nostre tracce un
consistente numero di ispettori…
Va bene che le previsioni sono terribili….ma non ci
spaventiamo per così poco….non sarà per qualche goccia d’acqua che rinunciamo alla
tappa.
Non siamo i soli che prendono acquazzoni…anche il Giro
(d’Italia in bici) è tormentato dall’acqua e non poco. A piedi si riesce a
rimediare…ma in bici la pioggia è terribile, la prendi tutta, non solo…oltre a
sorella acqua che scende dal cielo, ti devi prendere anche tutta sorella acqua
che sollevano le ruote del mezzo a pedali. Quindi alla fine si è veramente
bagnati e infreddoliti….
Ma quanti vin brulè si bevono i ciclisti per scaldarsi un
po’ dopo una tappa sotto l’acqua…magari in montagna, dove oltre alle salite ci
sono fior di discese da fare a oltre 70 km all’ora….così sotto l’acqua, con
freni che non frenano e un freddo becco……brrrrrrrrrr….
E domani abbiamo un tappone in bici…e le previsioni sono
molto incerte…ma molto…
Così chiacchierando e ridendo arriviamo ai margini di un
grande prato che il mio Pino dice che dobbiamo attraversare.
Ai margini del prato ritroviamo la coppia francese che come
noi risale l’Italia (se non ho capito male arrivano solo fino a Lucca) .
Sono visibilmente preoccupati davanti al prato con erba alta
senza traccia evidente.
In un angolo, un po’ nascosta scorgo la segnaletica, fatta
essenzialmente per chi va in direzione Roma.
Con l’aiuto di Pino e della segnaletica mi avvio lungo una
traccia con erba alta e fango.
I pellegrini incontrati questa mattina ci avevano avvertito
di questo tratto con erba alta e bagnata…
Bagnati siamo già bagnati… Quindi…avanti a tutta.
E faccio strada cercando di individuare la via migliore.
Flo mi segue da vicino, VilFred mi fa da sonda per tastare
il terreno, i francesi, diffidenti, seguono
altre pestate, col solo risultato di bagnarsi ed infangarsi di più.
Ma d’altr’onde se vogliono andare soli…
La segnaletica in campo diverge un po’ dalla traccia GPS ma
mi sembra ben posizionata e il passaggio è buono anche se l’erba è molto alta.
Ma con questa stagione, chi è che entra in un campo per
segare l’erba?
Giallo!!!
Ci fermiamo ad esaminare il reperto.
Con l’ausilio del fido VilFred giriamo e rigiriamo il cranio
bianco e pulito come novelli membri di CSI….o fratelli minori del Doctor House.
Vedendo la forma del cranio e guardando la dentatura ci
sembra un erbivoro…non ha canini….
Dalla dimensione direi una pecora.
E sembra li anche da diverso tempo……..
E ce ne andiamo sghignazzando come due cretini….
Sarà un antico pellegrino?
Sarà un ispettore AEVF arrivato troppo in anticipo, morto di
inedia, e finito da lupi (è molto lontano Gubbio?) cornacchie e animali di
varia grandezza e voracità?
Sarà uno stradino di Gambassi deceduto nel piantare la
segnaletica?
Sarà un maniaco che l’anno scorso è morto di sete nel
tentativo di tendere un agguato all’Ire e alla Vale aspettandole all’uscita di
Gambassi….e non sapeva che loro stavano folleggiando al Bar Sport?
Di cretinata in cretinata ci avviciniamo a Gambassi e ce la
ridiamo talmente tanto che non ci siamo accorti che si è rimesso a piovere….
A Gambassi manca davvero poco….ma questa pioggia fitta e
violenta ci inzuppa senza pietà.
Percorriamo l’ultimo chilometro e mezzo sotto questo
acquazzone inesorabile.
Sotto il portico c’è gente che lavora…vigliacco se qualcuno
ci invita ad entrare o a riparaci
fintanto che spiove. Avremmo rifiutato perché abbiamo appuntamento con
un assessore in comune….ma avremmo apprezzato il gesto….pazienza.
Davanti ad una chiesetta contattiamo l’assessore che ci da
appuntamento davanti al comune.
Attraversando il centro del paese abbiamo una spiacevole
sensazione…come di abbandono, di decadenza. Un che di “lasciato andare”.
Flo da brava moglie (ormai manca poco al matrimonio) nota
subito il cartello che indica “lavanderia Francigena”.
Che bellezza…stasera si fa bucato!!! Si va via puliti!!
Poco più in là una lavanderia a gettone!!! Evvai…..troppa grazia S.Antonio!!
Siamo a posto.
Anche l’assessore che ci accoglie ha un’ aria un po’
così…come di rassegnazione…..
Mi viene difficile spiegare una sensazione che non è
precisa, netta, ben definita…è un sentore, è un qualcosa che sfiora la pelle e
la mente e mette un po’ di tristezza.
Veniamo accompagnati al nostro camperone.
Salutiamo e ringraziamo il nostro ospite, e cominciamo a
pensare a come organizzare il nostro tempo.
Sistemiamo i nostri abiti sporchi in capienti borsoni e ci
avviamo alla lavanderia a gettone.
Con maestria Flora sistema la roba e fa partire le macchine.
Questa lavanderia però non lava le scarpe. Mannaggia.
Proviamo con la Lavanderia Francigena.
Aspettiamo che apra.
La gentile signora ci dice che non lava scarpe sporche
(perché si lavano solo le scarpe pulite? Ma se sono pulite…) ma le potrebbe
asciugare una volta lavate.
Flo parte per sbuffare…. La fermo in tempo mostrandole la
fontana che è nella piazza proprio di fronte alla lavanderia.
Esco e lavo le scarpe.
Tra l’acqua che scende dal cielo, e gli schizzi della
fontana alla fine sono fradicio…ma mi ero appena cambiato!!!uffa.
Quando riportiamo le scarpe in lavanderia la signora
Francigena ci dice di ripassare dopo un’ora…
Ma a Gambassi far passare un’ora quando fuori piove non è
proprio così facile, specialmente per due che non hanno idea delle offerte che
propone il paese.
Visitiamo la pregevole chiesetta….e poi…mentre il diluvio
impazza….andiamo al Bar Sport.
Mi sembra di esser tornato agli anni 70’. A Fontanellato i
bar erano così, frequentati da gente così, con quell’arredamento, con quel tipo
di barista ecc….
Mi ci trovo perfettamente, mentre Flo comincia ad
agitarsi…non è il suo ambiente…
Vedo che prende il telefono e chiama qualcuno...poi che ride
come una pazza…
Mi spiegherà che aveva chiamato SIREVA.
SIREVA ha confessato che si era fermata al bar sport in
preda all’arsura più nera (non sapevano del maniaco che le aspettava più in
là…e che è ancora là!!
La pioggia smette per un po’…prima di fare il giro delle
lavanderie facciamo spesa.
Anche la macelleria ha un aspetto un po’ così.
Notiamo su parecchie saracinesche il cartello “vendesi”,
sulla porta di qualche abitazione “affittasi” o “vendesi” .
Abbiamo la netta impressione di un paese in disarmo, in
abbandono.
E’ molto strano…pochi chilometri più in la c’è S.Gimignano,
Certaldo… la Toscana bella, ricca, turistica….. qui…il nulla. Qualche
pellegrino in ordine sparso e niente più.
Finiamo il giro delle spese e raccogliamo il vestiario
sparso per le diverse lavanderie.
Rientriamo nel Westf un po’ scoraggiati. E’ ancora presto, e
veramente non sappiamo come fare.
Poi cominciamo a ragionare per l’indomani.
Domani abbiamo un tappone ciclistico di una 70ina di km.
Dobbiamo raggiungere S.Miniato, poi Altopascio, e poi Lucca.
Abbiamo un trasporto solo da Altopascio a S.Miniato per il
recupero del camperone.
Un po’ poco davvero.
Interpelliamo Flavio (suo babbo di Flo e mio futuro
suocero…sostanzialmente è più un amico che uno suocero) chiedendogli le
ultimissime previsioni del tempo.
Praticamente in tempo reale Flavio ci aggiorna…
Acqua tutta notte sicuramente, dal mattino inizia un
parziale miglioramento che dovrebbe durare fino al pomeriggio/sera..
Urca. Come facciamo?
Concordiamo di utilizzare la tecnica usata tra Campagnano e
Vetralla.
Ci spostiamo col Camperone
a S.Miniato.
Poi domattina torniamo con le bici verso Gambassi , poi di
nuovo giù a S.Miniato. Nel pomeriggio partiamo per Altopascio. Ad Altopascio
qualcuno ci dovrebbe riportare a prendere il camper a S.Miniato.
Riportato il Camper ad Altopascio dovremmo ripartire in bici
per Lucca (ci sono solo 18 km) e da qui in treno ritornare ad Altopascio a
riprendere il Westf.
Occhiometricamente direi che “noncelafaremomai!!”
Intanto cominciamo a sistemarci a S. Miniato.
Sistemiamo il Westf per la partenza e ci avviamo….
Quando siamo a piedi e in bici, abbiamo il navigatore e una
traccia da seguire non abbiamo
problemi….ora dobbiamo andare in un posto che non sappiamo di preciso dove è
(rispetto a noi) partendo da un altro posto che non sappiamo dov’è.
Non è proprio così, ma detta in questo modo rende bene
l’idea di quanto ormai ci renda spaesati il guidare un mezzo che non siano i
nostri piedi, fuori da una una strada che poi alla fin fine…non è tale………
Niente paura.
Sistemo fra le mani del mio “personale navigatore” (Flora)
uno stradario di almeno 25 anni fa, giro
la chiavetta del camperone...e si prova ad andare a trovare S.Miniato.
Sembra facile…sullo stradario che ho non sono segnate le
modifiche alla viabilità degli ultimi 25 anni….praticamente è cambiato tutto…o
molto.
Ma almeno abbiamo i nomi dei paesi …che non sono cambiati.
Dopo pochissimo ci fermiamo alla Pieve di Santa Maria a
Chianni. Siamo sulla strada giusta….
Già il buon Sigerico la citava nel suo diario di ritorno
verso Canterbury. Purtroppo le porte sono tutte chiuse e dobbiamo limitarci ad
osservarla da fuori.
Appena riprendiamo la strada per S.Miniato, il cielo si
scurisce color del piombo, e inizia un vero e proprio diluvio…passano i
chilometri ma la pioggia non cessa.
Ci rendiamo conto di aver sbagliato strada almeno un paio di
volte…ma sotto questa pioggia la visibilità è davvero problematica.
Lungo la strada i
fossi sono ormai stracolmi d’acqua a cui non resta che tracimare in strada.
Dalle colline scendono torrenti di fango.
Sono seriamente preoccupato per l’indomani….e intanto
continuiamo a sbagliare strada e ad andare avanti e indietro…nei pressi di un
ristorante davanti ai nostri occhi appare un enorme arcobaleno.
Non l’avevo mai visto così grande!!!
Di arcobaleni ne ho visti tanti ..ma con i colori così vivi
e le fasce colorate così grandi ..mai…
Flora ne trae un buon presagio…io un po’ meno…
Poi l’arcobaleno si sdoppia…e infine...sparisce.
E così anche questa volta non sappiamo dove andare a cercare
la pentola d’oro!!
Sotto la pioggia torrenziale arriviamo a S.Miniato alto (non
sapevamo che ce ne fossero uno alto e uno basso…come a Bergamo). Guidando
pianissimo mi infilo nei borghetti antichi
cercando di non restare intrappolato…
Flo scorge l’ufficio turistico.
Veloce entra mentre cerco un’ improbabile parcheggiata.
Dopo poco (anche troppo per come sono parcheggiato) esce con
le info necessarie.
Intanto qui a S.Miniato alto non c’è modo di parcheggiare il
Westf in modo decente e sicuro.
C’è da scendere a S.Miniato basso. Poi li vedremo.
Non capisco se questo sia bene o male.
Temo che sia male.
Se domai mattina dobbiamo tornare verso Gambassi…sarebbe
meglio avere più discesa che salita da fare.
S.Miniato basso è proprio la in basso.
Pazienza.
Troviamo l’area di sosta e ci piazziamo.
L’ambiente circostante ci ispira poca fiducia ….c’è anche
una discoteca o similare nelle vicinanze, temiamo chiasso notturno o peggio.
Non abbiamo scelta.
Intanto che Flo prepara la cena vado a prendere acqua alla
fontanella dell’area di sosta.
Dopo il fiero pasto, il caffè….intanto che mi fumo il sigaro
vado a dare un’occhiata alla discoteca…
Più che una discoteca sembra un Night…speriamo bene!
Ad una cert’ora iniziano ad arrivare macchinoni e SUV di
diversa cubatura (tutti superiori alla biolca cubica) e c’è un discreto via vai
di ridenti e luccicanti signore, sempre bene accompagnate.
Per chi non è delle nostre parti, o per chi ha poca
dimestichezza con le unità di misura della terra, la biolca è circa 3000m2, tre
biolche fanno un ettaro scarso….da altre parti si usano le pertiche, gli
inglesi hanno pollici e piedi….
Noi siamo stanchi
abbiamo usato i piedi e domani abbiamo una giornata intensa…non poco.
E mentre mi addormento ricomincia a piovere………









