giovedì 7 giugno 2018

L'Eroica


Non ricordo se ci ha svegliato la sveglia, il sole, o le campane della chiesa.
Fatto è che siamo emersi dal sonno profondo di una notte riposata bene.
Uno splendido sole nell’aria fresca del mattino illumina la piazza e la splendida chiesa.

Dopo un attimo realizziamo di essere nel palazzo del podestà a S.Quirico d’Orcia.
Lo svegliarci ogni mattina in un posto diverso ci scompiglia un po’ i riferimenti, non siamo ancora entrati a pieno regime nei panni del viaggiatore errante che ogni giorno si sveglia in un posto diverso. E’ solamente una settimana che siamo via da casa, e solo ora iniziamo ad essere rodati e funzionanti al 100%. I primi giorni gli automatismi da pellegrino non erano perfetti e si tardava un po’ ad ingranare la marcia giusta.
Penso che, se tutto andrà come penso, nei prossimi 4 o 5 gg saremo al massimo delle nostre prestazioni.
Tra le altre cose ho programmato le tappe cercando di alternare in modo giusto le tappe a piedi con le multitappe in bicicletta, in modo da non affaticare troppo questa o quella parte del corpo.
Dopo una serie di tappe faticose a piedi una tappa di 40/50 km in bici da sollievo ai piedi.
Più avanti avremo una serie di tappe in bici con un intermezzo a piedi per alleviare le fatiche del fondoschiena, e così via.
Perché tappe in bici e tappe a piedi?
E’ necessario fare un paio di passi indietro, nel tempo…
Quando ci hanno detto che sarebbe partita la staffetta Europa – Compostela e c’era da organizzare il tratto italiano da Roma al Gran San Bernardo, Flora ed io abbiamo preso la palla al balzo e ci siamo offerti volontari per percorrerla tutta.
Ma…ma c’era da fare i conti con il posto di lavoro e con le ferie a disposizione.
Sul sito dell’AEVF sono previste, per tutto il percorso italiano n° 44 tappe per un totale di 1024 km o giù di li…
Facendo qualche modifica si poteva raddoppiare qualche tappa ma non si guadagna più di tanto.
A lavorare non ci davano più delle consuete 2 settimane di ferie consecutive….
Pensa che ti ripensa…è partita l’idea folle
Era un po’ di tempo che ci si pensava…ecco l’idea giusta.
Ci sposiamo!!!
Abbiamo sempre pensato di organizzare un matrimonio sobrio, veloce, con pochi fronzoli ma pieno di bei significati…..quale occasione migliore?
Sposarci durante il percorso della VF. Nel giorno di passaggio da Fidenza…matrimonio….e partenza per il viaggio di nozze.
A piedi sulla VF.
Unendo poi il congedo matrimoniale alle ferie si ottiene un bel mese….
Tutti felici, ottimisti, entusiasti…si comincia a preparare tutto…staffetta e matrimonio….
Si ma un mese è fatto di 30 gg….le tappe sono 44….
Abbiamo provato a considerare di fare giusti giusti 34 km/di, e il conto grossomodo torna…ma dove ci fermiamo a mangiare e a dormire e a lavarci un po’? in mezzo alla campagna o alla montagna. Non abbiamo il fisico per dormire sotto le stelle e mangiare quel che si trova o panini per un mese…
Poi c’è un altro aspetto da considerare….
Non abbiamo sponsor………..e star via un mese in due…a mangiar fuori 3 volte al giorno e dormire fuori per tanto tempo, anche in strutture povere….viene a costare una cifra che non ci possiamo permettere……..
Ma abbiamo il nostro Camperone, il nostro Westf…..abbiamo le biciclette….
Con il Camper possiamo mangiare e dormire come a casa e possiamo trasportare le bici per le tappe doppie e triple che servono a compensare il divario fra 44(le tappe canoniche) e 32 (giorni a disposizione).
Rapidamente stendo un piano organizzativo e lo passo all’AEVF.
Il problema è lo spostamento del camper da un posto all’altro.
A me sembra un problema da poco, invece si rivela essere un ostacolo piuttosto arduo da superare.
SIREVA si mette al lavoro alacremente .
Raggiungiamo qualche compromesso onorevole con associazioni e amministrazioni locali….
Dove non abbiamo aiuto….ci aiutiamo da soli…con i mezzi pubblici.
Detto così sembra facile…ma SIREVA ha sudato le proverbiali sette camice per riuscire ad avere più aiuto possibile….
Così con molto ottimismo in tasca siamo partiti….

Ora siamo qui che ammiriamo la chiesa di S.Quirico d’Orcia dal palazzo del Podestà.
Molti amici ci stanno aiutando e sappiamo che altri amici ci aiuteranno anche più in là….
Sappiamo anche che avremo qualche buco, facilmente compensabile con i mezzi pubblici.

A proposito di amici…..
Alle 9 Emilio e Marco verranno a prendere il Westf  per portarlo a Monteroni, da dove passeremo in tarda mattinata prima di ripartire per Siena, punto di arrivo della tappa odierna.

La tappa è doppia e la percorreremo con le nostre mtb.
Monteroni è fuori del percorso ufficiale ma ci è stato chiesto di passare di li perché ci dovrebbe/potrebbe essere una cerimonia di accoglienza  tra le 12 e le 14 ecc…(c’erano dei contatti con qualcuno dell’amministrazione comunale…)

Ho quindi modificato il tracciato e caricato la nuova traccia su Pino che vado ad installare su apposita staffa posta sul manubrio della mia Specialized…che affettuosamente chiamo Gigia (perché me l’ha venduta ad un prezzo stracciato il nostro amico Gigi).

Abbiamo appena finito di prepararci
quando, puntualissimi arrivano Marco ed Emilio.
Ci onora tantissimo e ci commuove che questi due amministratori-amici si scomodino di Domenica mattina presto per fare il trasporto del nostro Camper.

Non sappiamo come fare per ringraziarli adeguatamente.
Marco ci lascia anche uno splendido taccuino per gli appunti. Ci sarà molto utile in seguito per annotare tante cose….
 Scopriamo poi che all’interno hanno scritto due righe di augurio per noi….veramente carini.

Vedere partire il nostro “camperone” è sempre un bel momento. Spero che faccia il bravo e non dia problemi ai nostri amici.
Quando ci imbattiamo in persone così brave, impegnate, entusiaste, che si prodigano per noi andiamo sempre in imbarazzo….non sappiamo come ringraziarli in maniera adeguata.
Offriamo loro, solamente tutta la nostra riconoscenza ed una copia della rivista ufficiale della VF .

In ogni caso resteranno per sempre nei nostri cuori.




La traccia del percorso che ho ridisegnato, tiene anche conto delle info avute l’altro ieri dalla ragazza-pellegrina in bici.
Le piogge degli ultimi gg hanno inzuppato le carraie, fango ed erba alta non agevolano certo la pedalata, specialmente in salita.
Non avendo bene chiaro il tipo di terreno da attraversare, nel ridisegnare la traccia ho tentato di seguire il più possibile il tracciato ufficiale, per svicolare su strade secondarie e non, quando il percorso si addentra su terreni non ben definiti. Purtroppo le carte IGM a mia disposizione non sono aggiornate e soprattutto non tengono conto dei piccoli sentieri fra un podere e l’altro.
Le carte computerizzate Garmin sono ancora meno dettagliate.
Quindi utilizzo le carte meno dettagliate per stare sul sicuro, e le ricontrollo sulle IGM. Se tutto combacia , diciamo che dovremmo saltarci fuori discretamente bene.
Il tranquillo saliscendi fino a Torrenieri lo facciamo per strada asfaltata. Di domenica mattina presto, traffico non ne troviamo si va svelti, senza problemi.
L’aria è fredda….io non sono in formissima (Flo ha tentato di avvelenarmi facendomi bere del latte?) …fatto è che devo infilarmi il wind stopper per non battere i denti…

Le colline della Val d’Orcia dipinte di un bel verde intenso corrono veloci sotto le nostre ruote tassellate.
Qua e là ci fermiamo per scattare foto. Il sole limpido, l’aria tersa, il verde, le dolci curve delle colline sono un ottimo cocktail per delle belle foto.
Con il giallo del grano maturo lo spettacolo sarà sicuramente migliore,
ma anche il caldo potrebbe essere un deterrente notevole per fermarsi a lungo durante il tragitto.
In effetti stiamo notando che, negli ultimi gg, lungo il percorso scarseggiano le ombre.
Preferisco di gran lunga avere un tempo fresco e piovoso che giornate di sole battente.
Dal freddo e dall’acqua in qualche modo riesco a difendermi….dal caldo torrido, non saprei quale stratagemma adottare. L’unica soluzione è partire ancora con il buio….o quasi, e arrivare a destinazione per mezzogiorno o giù di li. Ora con una borraccia da mezzo litro d’acqua cammino tre giorni (è anche vero che a mezzogiorno, a pasto, bevo una lattina di birra, e che a colazione mi faccio una bella scodella di te e bevo succo di frutta), col caldo ci vogliono almeno 2 litri d’acqua/dì... e poi e poi…non è detto che siano sufficienti. E’ da considerare anche che di fontane ne abbiamo incontrate poche, e non sempre i bar e i supermercati sono a portata di mano, quindi bisogna far bene i conti e raggiungere il miglior compromesso peso-zaino/sete-accettabile
Prima di Buonconvento rientriamo nel percorso ministeriale. E’ presto e ne approfittiamo per girare il paese. C’è mercato. Bene, cerchiamo di procurarci un po’ di  frutta fresca.

Stiamo diventando socio-patici…la piccola confusione creata dal mercato domenicale in questo piccolo centro ci infastidisce.
Risaliamo sulle bipedaliche (le mtb) e ripartiamo alla volta di Ponte d’Arbia.
Questo tratto del percorso corre lungo una via “storica” del ciclismo eroico.



La strada bianca, non asfaltata è usata come tracciato del circuito definito “l’Eroica” .
Questo è un circuito ciclistico permanete di circa 160 km costituito in gran parte da strade bianche da percorrere in bici, possibilmente  con biciclette e vestiario anni 60. Su questo tracciato si svolge anche una gara che richiede tali bici e vestimenti.
Noi abbiamo mezzi un po’ più moderni…ma ci sentiamo eroici…ad honorem.
E’ ancora presto quando arriviamo a Ponte d’Arbia.
Ora….Emilio e Mauro hanno lasciato il Westf a Monteroni d’Arbia  come da accordi….
Il percorso ministeriale non passa da Monteroni….
C’era stato un certo carteggio fra SIREVA e il comune di Monteroni e ci era stata chiesta una deviazione …..pochi km in più li facciamo volentieri se serve a dare lustro alla staffetta Europa-Compostela…
Sembra anche che da Monteroni ci possano portare il camper in una area di sosta a Siena.
A Monteroni c’è anche la stazione ferroviaria in collegamento con Siena , che se qualcosa dovesse andare storto…sappiamo come arrivare a riprendere il mezzo.

Bene bene… abbandoniamo ancora una volta il tracciato ufficiale e per la Cassia ci avviamo verso il piccolo centro di Monteroni.
A Lucignani un ultima salitella sotto le mura di un castello e in un attimo siamo a Monteroni, proprio pochi minuti prima di mezzogiorno.


Giriamo in paese…avanti e indietro, con circospezione, per vedere se c’è traccia di accoglienza…davanti al comune…nessuno…nel parco giochi c’è gente…ma sostanzialmente extracomunitari e non penso che siano interessati, anzi ci guardano diffidenti.
Andiamo a cercare il camper e poi facciamo un altro giro.
Il camper, sempre per via di quei famosi contatti doveva essere portato nei pressi della stazione dei carabinieri che avrebbero dovuto “buttare un occhio”.
Che qualcosa non avesse funzionato lo avevamo sospettato poco dopo la partenza, quando Emilio ci aveva comunicato che il camper era a Monteroni ma non vicino alla caserma perché i carabinieri non ne avevano voluto sapere….
Monteroni è un paesino…abbastanza anonimo…ma capiamo presto anche il perché.
Trovato il mezzo, controllato tutto, facciamo un altro giro di scrupolo…nessuno…
Andiamo a cercare la stazione…è proprio vicino al parco. Bene.
La stazione è un po’ come il resto del paese………poco da stare allegri
Sempre per scrupolo estremo telefoniamo a Fidenza per saperne di più…e capiamo che il tutto era caduto nel nulla…..che i contatti si erano scontattati…e i num di telefono che avevamo squillavano inutilmente a vuoto……..Pazienza.
All’ombra del Westf, consumiamo il nostro solito pasto frugale e ripartiamo.
A questo punto sorgono un po’ di divergenze fra me e Flora….
Lei voleva assolutamente seguire la segnaletica e fare il percorso ortodosso…io propendevo di più per una diretta via asfaltata che ci avvicinasse molto rapidamente a Siena, nel caso arrivasse improvviso il solito temporale pomeridiano.
Nel frattempo Flora comincia a lamentarsi per uno strano prurito che le prende braccia e gambe.
Da Monteroni ci riallacciamo per un attimo al percorso canonico…giusto in tempo per vedere uno splendido borgo con castello….


poi dopo una secca litigata abbandoniamo la retta via per riprendere la statale per Siena.
Flora vorrebbe seguire la segnaletica….lei ha naso e va benissimo ad istinto e so anche che non si sbaglia…ma non sono sicuro che la direzione sia quella giusta…non vorrei tornare indietro.
Non ci insultiamo…ma mi mette giù il muso…e che muso.
Il traffico crescente sulla statale la fa arrabbiare ancora di più….poi con il prurito che la innervosisce……
In assoluto silenzio pedaliamo alla volta di Siena.
Il percorso che ho disegnato, alle porte di Siena fa una deviazione e va a riprendere il tracciato ufficiale. In questo modo entriamo a Siena dalla parte giusta e ritroviamo tutto quello che dobbiamo.
Questa deviazione provoca una grossa litigata fra chi si dovrebbe sposare fra meno di 15 gg…e la sposa dovrebbe arrivare su una bicicletta!!!
I passanti che assistono ci guardano molto male…siamo furibondi…
Ne fa le spese anche un inserviente di un ristorante di lusso che passando guasta l’inquadratura di una foto….secondo me gli fischiano ancora le orecchie.
Tutto questo non è pellegrino…ma è umano..
Se Dio vuole arriviamo alle porte di Siena….
Ci calmiamo per bene. La bufera è passata.
Entriamo in città con le bici.
In men che non si dica siamo in Piazza del Campo. C’è un mare di gente, ci deve essere anche una festa, perché di sente rullare di tamburi e ci sono bandiere di contrada esposte e si vede gente in costume.
Scendiamo dalle bici e le conduciamo a mano….
Ci facciamo fare una foto in piazza vestiti da ciclisti.
Oggi non abbiamo incontrato nessuno (per forza), ma a Siena, nel mezzo della piazza dove si svolge il palio….si fa vivo l’ennesimo ispettore AEVF.
Sotto le mentite spoglie di vigile urbano, per altro educatissimo, ci avvicina e ci prega di non salire sulle bici prima di essere usciti dal centro storico, pieno di gente.
“Ma dove vuoi che vada con questo casino qui!!!”
Ero li li per divenire maleducato…ma ho capito la buona fede del vigile….e ho capito che stava solo facendo il suo lavoro di ispettore AEVF. Voleva solo controllare che i due ciclisti fossimo noi, arrivati li come da programma.
Ci facciamo una grande risata (ci voleva) e con le bici a mano seguiamo il corteo di gente in costume con tamburi al seguito.
Usciti dalla confusione ora dobbiamo cercare di andare in stazione. Dobbiamo tornare a Monteroni a recuperare camper e VilFred (oggi a riposo).
Ad un angolo di strada vediamo con stupore lo sportello bancario di Cariparma. Ne approfittiamo per fare bancomat. Poi fidandomi delle indicazioni di Pino, partiamo alla volta della stazione che in effetti è lontana.
Grazie alle nostre bici arriviamo velocemente. Biglietti e gelato mentre aspettiamo il treno.
Il tragitto da Siena a Monteroni, in treno è veramente veloce.
Sistemiamo le bici e rifacciamo rotta (in camper questa volta ) per Siena…dobbiamo cercare il “fagiolone” .
Il fagiolone è un’area di sosta proprio sotto le mura della città.
Le indicazioni stradali sono perfette e senza sbagliare arriviamo a destinazione.
Un ragazzo gentilissimo ci dà tutte le indicazioni che servono, paghiamo, scarichiamo le acque grigie e ci piazziamo.
Siamo al centro di una grande rotatoria stradale….ma, dopo cena, andiamo a letto che è ancora chiaro….cadiamo in un sonno profondo………………..   

 
  

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