“Sentito niente tu”
“Io no”
“E tu”
“Nemmeno io, dormito come un ghiro”
Intanto bisogna sfatare un luogo comune: i ghiri di notte
non dormono. Ne fanno di ogni, soprattutto se hanno un tetto con travi di legno
a disposizione da distruggere.
Noi ne sappiamo qualcosa. Quando si andava a “Capanna” da
Gigi, per aiutarlo con i centri estivi, normalmente dormivamo nella “stanza dei
Ghiri”. Una mansardina, angusta ma molto romantica proprio nel sottotetto.
Durante la notte c’era il finimondo. Quei simpaticoni dei
ghiri lavoravano tutto il tempo, trasportando di tutto, facendo rotolare
materiale, rosicchiando legno ecc… e poi se la ridevano eccome, ma quanto se la
ridevano, forse alla facciaccia nostra.
Bisogna dire che noi li facevamo lavorare tutte le sere e li
pagavamo poco….e loro si vendicavano così….ma la storia è lunga e non c’entra
nulla con la VF, anche se di li vicino passa la Via Romea Nonantonalana….
…Gia la Via Romea Nonantolana…potrebbe essere una prossima
avventura!!
Di malavoglia usciamo dal sacco-peloso (sacco a pelo
matrimoniale adatto per basse temperature)
E ci lasciamo cadere nel sottostante locale-colazione.
Il Camperone non è una piazza d’armi. E’ un normale furgone Volkswagen
mansardato, attrezzato a camper. Il massimo della comodità nel minimo spazio.
La macchina è a passo lungo, il che ha consentito di ricavare un piccolo locale
uso bagno, separato dal resto della macchina, con un piccolo armadio, un
lavandino e, ovviamente il gabinetto chimico.
L’allestimento è Westfalia, modello California Esclusive…un
lusso.
Motorizzato con un diesel aspirato, non ha molti cavalli, è
lento…ma è un mulo!!!
Per ora ci ha dato solo grandi soddisfazioni…
Con questi pensieri, chiacchierando del più e del meno ci
sorbiamo tranquilli la moka da 6 che ci deve svegliare…poi pian piano si manda
giù il resto della colazione che ci deve fare da carburante per il resto della
giornata. Il pranzo di mezzogiorno fa da rabbocco.
Ieri sera, attorno al Fagiolone giravano pulmans e auto di
turisti…oggi il traffico è in mano ai camions….
Quando siamo arrivati a Siena in bici, avevamo fretta di
andare a prendere il treno per il recupero del mezzo, poi tutta la confusione
in centro, che non si girava, morale della favola non abbiamo timbrato le
credenziali. Gravissimo.
Quindi torniamo su in centro città per vedere se troviamo il
modo di farci fare il benedetto timbro…
La tappa odierna non è lunga e abbiamo tempo….
Vorremmo approfittare di ciò per fare un po’ di turismo a
Siena.
Di Lunedì mattina presto, Siena è un’altra città. Non ha
nulla a che vedere con la Siena della Domenica pomeriggio.
Ieri turisti che brulicavano in ogni via, oggi da ogni via
sortisce una macchina, un’ape-car, un camioncino. Per non parlare dei mezzi di
recupero rifiuti che sfrecciano maleodoranti incuranti del passante…ma non solo
a Siena…deve essere un virus che si annida sul sedile del mezzo adibito a
recupero rifiuti. Come uno monta li in cima.. tac…viene assalito dal virus, e,
come tarantolato, si sente Schumacher e …via acceleratore a tavoletta per le
strade della città….ma in città non ci sono cordoli, vie di fuga e commissari
di pista e box….ci sono marciapiedi, ciclisti pedoni, negozianti, turisti….
Beh, per farla breve non mi aspettavo una Siena così caotica
il mattino presto, o quanto meno non mi aspettavo questo tipo di confusione.
Ma proprio nessuno…un paio di senesi in chiacchiera…qualche
piccione e….due tipi strani, vestiti da montagna, con un bastone in mano…..che
si fanno una foto con l’autoscatto…noi!!
Molti vanno in visibilio per il palio (Flora compresa).
A me dice molto poco, veramente poco…
E’ vero che lo vedo solo per televisione… La TV ha il
pregio, spesso, di togliere fascino alle cose più stupefacenti….
Sarà che non ho mai avuto problemi di campanilismo…non ho
mai capito queste rivalità terribili fra contrade….e poi mi dispiace per i
cavalli, che vedo schiumanti e nervosi sotto frustini e speroni dei fantini….
Però la città è bella, veramente….ed è un peccato non
potersi fermare a lungo e vedere tutto quello che richiede una visita….ma tanto
Siena resta li, non scappa…torneremo con calma a visitarla come si conviene.
“ Guida, ma per fare il timbro dove andiamo?”
chiedo a Flora (che è guida turistica, guida ambientale
escursionistica, guida di mtb, guida la macchina e anche il motorino, e fa
anche da navigatore mentre guido la macchina)
“In Duomo, dove vuoi che andiamo!”
“come se il Duomo fosse li aperto per noi, con il vescovo
che aspetta per farci il timbro, e poi chissà a che ora apre!!” dico io….
E invece il duomo è li, aperto proprio per noi con uno che
aspetta solo noi per fare il timbro… (un altro ispettore AEVF?)
Ferma tutto…non è andata proprio così!!!
Siamo arrivati verso le 9 davanti al Duomo che era
regolarmente chiuso.
Flora, da brava guida, sa che in ogni chiesa c’è sempre una
porticina laterale che potrebbe essere aperta per le messe del mattino e/o
della sera ….
Giriamo attorno alla splendida chiesa e, guarda caso c’è una
porticina laterale, aperta.
C’è anche un bel cartello che dice che il duomo apre alle
10.
Però la porticina è aperta ….
Facciamo gli ignoranti ed entriamo, al massimo ci cacciano
fuori….
Ma non si cacciano due pellegrini!!!!
In effetti all’interno stanno facendo dei lavori e delle
pulizie….
Leggeri leggeri , con molto tatto ci avviciniamo ad un tipo
(l’ispettore AEVF) e ci informiamo sulla possibilità di avere il timbro sulla
credenziale…..
Il signore, gentilissimo, si prodiga in tal senso e intanto
ci spiega anche qualcosa sui tesori artistici del duomo (l’ispettore si deve
guadagnare lo stipendio!!).
Cercando di non pestare dove è appena stato pulito usciamo
dalla chiesa e cominciamo a pensare di partire per Monteriggioni.
Il cielo è grigio, ma non minaccia pioggia, almeno
nell’imminente, un’aria tagliente ci consiglia di protrarre l’uso del wind
stopper.
Sapendo di dover affrontare il proverbiale caldo
dell’interno laziale, delle crete senesi, delle colline senza ombra, ci siamo
attrezzati di materiale molto leggero, e, solo per scrupolo, abbiamo portato
qualcosa di più pesante.
Gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni ci hanno
portato all’uso di tutto il materiale medio-pesante in nostro possesso…ed ora
non ne abbiamo più (di pulito) …e le previsioni non sono confortanti.
Ieri sera Flora ha visto in Siena una lavanderia automatica
a gettone…ma con tutta la gente che c’era in giro…non ci è sembrato il caso di
attraversare il centro storico della storica città con una bracciata di
biancheria emanante effluvi non propriamente esotici.
Un negozio di articoli sportivi attrae Flora…che si
catapulta dentro e in pochi minuti acquista quel ci manca……….
Forse ora riusciamo a partire………
Con l’aiuto di Pino siamo immediatamente sul percorso
francigeno ………
In pochissimi minuti usciamo dalla città….e questa
improvvisamente scompare dalla nostra vista…come se non fosse mai
esistita……inghiottita dalla collina….sparita .
Continuiamo tranquillamente la nostra marcia tra le
splendide colline senesi, mentre il sole, finalmente uscito allo scoperto
riscalda i vigneti (non solo i pellegrini) .
La luce riscalda i tralci ancora senza grappoli e illumina le foglie ancora di un verde
chiaro brillante.
La primavera è in ritardo e le piante hanno fretta del sole
e del suo calore, protendono i rami a cercar ristoro e le nuove foglie han
voglia di maturare e procurare cibo e ossigeno per la pianta.
Anche l’olivo, severo, si bea dei caldi raggi e si ammanta
d’argento…..e il contrasto con i prati che si coprono di gialli fiori è di
grande bellezza….
E’ d’improvviso il cammino ci porta all’interno di uno
stupendo bosco di castagni.
Le prime tenere foglie hanno fatto la loro comparsa sui rami
ancora infreddoliti da un inverno che non accenna a mollare la presa.
Il bosco si infittisce e la luce filtra più faticosamente
fra i rami dei fitti castagni, improvvisamente sbuca dal nulla un signore
anziano, leggermente claudicante.
Incurante del tracciato sconnesso cammina leggendo un libro,
ricoperto di carta da pacco.
Una immagine d’altri tempi, chi fodera più un libro in
questo modo…..
Il dubbio ci assale….un altro ispettore AEVF?
Stupiti e anche un po’ guardinghi salutiamo l’anziano signore
che dapprima ci sorpassa e poi, dopo qualche passo ci chiama….
Ci presentiamo, si presenta.
E’ Luigi, del CAI di Siena.
Sa tutto del tratto della VF che stiamo percorrendo.
Ne siamo certi al 100%…è l’ennesimo ispettore che la dott.sa
Carla ha spedito sulle nostre tracce per assicurarsi che facciamo le cose a
modo….
Luigi è veramente simpatico e ci racconta tutto quello che
può sulla VF senese, e sul Lago Scomparso…
Lago Scomparso? Che roba è?mai sentito….
Luigi ci spiega tutto su questo lago e decide di
accompagnarci , così ci racconta meglio…
Stupendo …godiamo della sua compagnia e delle sue
spiegazioni, come i bambini ascoltano il nonno che racconta le favole .
Poi, d’improvviso, dice che è tardi…deve tornare….tace, saluta…si incammina, riapre il libro….e, per
conto nostro…scompare.
Come d’improvviso si era materializzato….ora si
smaterializza.
Restiamo un po’ così …e ci chiediamo, per l’ennesima volta
se è stato vero…
Adesso vedremo se ci ha raccontato storie vere, frottole, o
se il tutto è stato frutto delle nostre menti poco sane…
Percorriamo poca strada fuori del bosco e ci troviamo in una
grande piana con al centro una piramide.
Proprio come ci aveva detto Luigi…
In questo luogo, fino a circa 3 secoli fa esisteva un lago
paludoso che, specialmente nelle stagioni calde emanava effluvi maleodoranti
che si diceva portassero la malaria, e altre malattie: il lago di Santa Colomba
(Apelle Dei scrisse…)
Alla fine del 700 un nobile senese chiese al sovrano il
permesso di bonificare la zona.
Il Bindi (questo era il nome del nobile) non riuscì
completamente nel suo intento, ma fece costruire un canale sotterraneo(oggi
visitabile con guida) che convogliava le acque del lago, verso il Rigo e da qui
nel Merse.
Il Granduca di Toscana
PietroLeopoldo si assunse allora il compito di terminare l’opera di
prosciugamento del lago. I lavori furono terminati in 4 anni.
A ricordo dell’opera fu fatta erigere la stele che è
tutt’ora visibile dove una volta c’erano le acque malsane del lago.
Luigi ci aveva detto che nei pressi si trova anche un eremo,
molto bello e molto famoso.
La segnaletica ci conferma tutto….
Ci piacerebbe vedere e visitare tutto, ma il tempo è tiranno
e la VF ci chiama.
VilFred ci ricorda che dobbiamo arrivare a Monteriggioni.
Lo tranquillizziamo e ripartiamo.
Il cielo si sta annuvolando nuovamente e il bel sole ci ha
salutato lasciando il posto a nuvole poco rassicuranti e ad un vento freddo che
non ci piace.
Sopra un ponticello antico, ma soprattutto asciutto e ben
riparato dall’aria fredda, troviamo il luogo ideale per consumare il nostro
ormai collaudato pasto.
Il meteo non ci consente di stare fermi tanto tempo, per
cui, “facciam su le nostre canne” (neanche fossimo pescatori) e ripartiamo.
Il sentiero che stiamo percorrendo fa parte di un circuito
di mtb che porta esattamente a Monteriggioni.
Siamo appassionati di mtb, per cui ci passiamo il tempo a
considerare pregi e difetti del tracciato.
Camminiamo immersi nella natura e nella tranquillità più
assoluta.
Nei pressi di una antica casa forte (ma a me sembrava un
castello) incontriamo due pellegrini francesi che, strano a dirsi, stanno
percorrendo la VF nel nostro stesso senso di marcia.
Ci fermiamo un attimo a fare due chiacchiere, ma hanno poca
voglia di parlare.
Sono moglie e marito, e, se non ho capito male, sono della
zona di Marsiglia.
La signora è visibilmente stanca e con grandi problemi di
scarponi. Sta sbuffando con il marito.
Anche loro sono partiti stamani da Siena e vanno verso
Lucca.
Non vogliamo violare la loro privacy oltre misura e,
salutando, ce ne andiamo.
Poco più in la ci reinoltriamo nel bosco. Il fango, causato
dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi ci rallenta un po’ ma, poco male.
All’uscita del bosco, poco prima del tratto finale che porta
a Monteriggioni, incontriamo un altro pellegrino. E’ uno svizzero, corpulento,
dotato di zaino monumentale.
Parla tedesco, ma si esprime bene anche in italiano, quanto
meno si fa capire bene.
Chiacchieriamo anche con lui…..
E’ partito da Monteriggioni…..ma è pomeriggio e
Monteriggioni è a pochi chilometri….è indietro da Dio se vuole arrivare a
Siena.
Ci viene il sospetto che sia un ispettore anche lui….troppo
fuori posto…
Gli poniamo delle domande specifiche per capire meglio…..
Domandiamo come si è trovato con gli ostelli….
Ci risponde in modo stravagante ma estremamente chiaro.
“niente ostelli!”dice
“preti sempre via!”
“io telefono e loro rispondono che non ci sono, sono a Roma,
sono in Vaticano, sono sempre via!”
“allora io preferire alberghi e b&b, telefonare e essere
tranquillo!”
e ridacchiando riparte col suo carico enorme.
Scompare dentro il bosco…..
Dal bosco appaiono e nel bosco scompaiono….
Siamo sicuri….anche lo svizzero è un ispettore.
SIREVA ci aiuta, ma è anche inflessibile…..ci tiene sotto
controllo.
Se diciamo che stiamo andando da …a…manda qualcuno a
controllare….terribile!!
E così ridendo riprendiamo la nostra marcia.
Nel frattempo la coppia francese ci ha sorpassato….Flora non
ammette che vadano più veloci di noi…e accelera.
Calma…Flo …calma…con la signora sistemata in quel modo….dove
vuoi che vadano.
Stanno facendo delle ripetute. Non vanno lontani, vedrai che
di li a poco li riprendiamo che sono seduti da qualche parte.
Detto e fatto.
La signora francese, stremata e con evidenti dolori ai piedi
si siede al primo muretto.
Chiediamo se hanno bisogno….
Dicono che è tutto ok.
Non ci sembra…ma va bene ugualmente.
E avevamo preso una sonora fregatura con la visita della
cinta muraria….avevamo mangiato un ottimo panino e bevuto un ottimo vino….avevo
anche rotto un bicchiere….chissà se si ricordano di un tipo maldestro…..che ha
rotto un bicchiere….soprattutto pieno di vino (era la prima volta in vita mia
che perdevo un bicchiere di vino)
Ricordando tutto questo varchiamo la porta sud del
paese
…..la porta nord (da dove usciremo domani mattina è a poche centinaia di
metri).
Ci rechiamo immediatamente all’ufficio turistico per
contattare l’assessore che ci deve riportare a Siena al “fagiolone” per
recuperare il “Camperone”.
La ragazza, gentilissima contatta l’assessore che però al
momento è impegnato…ne avrà per un’oretta almeno.
Nel frattempo ci consiglia di prendere contatti con
l’addetto dell’ostello.
Dobbiamo fare il timbro sulla credenziale….
Percorriamo i pochi metri che separano l’uff. turistico
dall’ostello.
L’addetto ci mette il timbro, poi ci dice per la camera
(come da accordi con SIREVA, che si era accordata con l’amministrazione
eccc….).
La camera costa 20€ a testa….
Restiamo di…….
Dopo un attimo di stupore, gli rispieghiamo che siamo della
Staffetta Europa-Compostela….
E lui ci rispiega che l’offerta minima per l’alloggio sono
20€ a testa e 15€ senza lenzuola.
Senza rancore ma un po’ risentiti gli diciamo che siamo
autosufficienti, che abbiamo il Westf e non abbiamo problemi per dormire, anzi…
E lo lasciamo alle 5 o 6
signore Sud Africane che stanno facendo il loro pellegrinaggio di lusso.
Sgomenti per la cifra richiesta usciamo.
Riferiamo il tutto all’uff turistico e diciamo che
aspettiamo fuori l’assessore .
Ci sediamo su una panca ed osserviamo il grande via vai di
gente.
Una coppia, probabilmente tedesca, esce imprecando
dall’ostello e se ne va furibonda.
Temiamo che anche a loro la richiesta, a nostro avviso
esosa, di 20€ a testa per dormire, non sia andata a genio.
Flora è arrabbiata, fuori della chiesa è appeso apposito
cartello che indica che l’ostello è a offerta…obbligatoria di 20€ a testa non è
specificato…..
Per quanto ci riguarda…noi non abbiamo problemi…a patto che
l’assessore arrivi e ci riporti a Siena, al Fagiolone, prima dello scadere
delle 24h di parcheggio.
Ci dispiacerebbe, pagare altri 20€ di parcheggio …..non ne
abbiamo tanti di soldi.
Non so cosa sia successo e che giro di telefonate ci sia
stato, fatto sta che l’incaricato dell’ostello ci viene a cercare e scusandosi
ci dice che non sapeva, ecc….
Gli ribadiamo che non siamo arrabbiati con lui ma che ci
sembrava cara la cifra richiesta ai pellegrini…
Ovviamente lui non ha colpa……
Per non creare problemi accettiamo di dormire all’ostello.
Nell’attesa dell’assessore ci piazziamo.
Più che un ostello è un albergo….
Capiamo la richiesta di danaro….ma deploriamo la locandina
riguardante l’offerta….
Intanto aspettiamo l’assessore che tarda….
Osserviamo attentamente e tranquillamente la notevole
quantità di turisti che gironzola per lo stupendo paese , notiamo anche la
profonda diversità fra noi e loro. Non vogliamo giudicare, osserviamo
semplicemente il diverso atteggiamento, modo di fare, abbigliamento.
Notiamo bambini che piangono davanti ad un negozio di
souvenirs, signore elegantissime che girano sul selciato appollaiate sopra
tacchi vertiginosi.
Noi stiamo benissimo dentro le nostre scarpe da trail e
godiamo tantissimo il nostro abbigliamento tecnico.
Fischia un’aria gelida, ma noi, dalla nostra panchina di
fianco alla chiesa ci godiamo lo spettacolo.
L’assessore, gentilissimo, finalmente arriva.
Ci carica in macchina e ci accompagna velocemente al
“Fagiolone”
Il suo atteggiamento è molto diverso da quello di Fausto a
Radicofani, o di Emilio e Mauro a S.Quirico.
Ci è parso più freddo e distaccato.
Ma va bene ugualmente, non pretendiamo feste….anzi.
Ritornati in possesso del nostro Westf, salutiamo il
gentilissimo ragazzo dell’area di sosta camper di Siena e partiamo.
Prima di fare rotta su Monteriggioni facciamo una scappata a
far spesa.
Flora, che per certe cose ha un colpo d’occhio tremendo ha notato dei market
poco lontano.
Parcheggio con difficoltà mentre Flora va a far spesa.
Esce poco dopo inviperita.
Come mai?
Mi spiega, molto infervorata, che tutto costa molto meno che
da noi, e non riesce a spiegarsi il perché.
Intanto, dal banco macelleria ha acquistato due enormi
“fiorentine”.
Questa sera si festeggia!!!. Abbiamo anche il vino
buono…cosa vuoi di più dalla vita!!
Accendo il mio personalissimo navigatore (Flora) e dirigo il
“camperone” verso Monteriggioni.
Piazziamo il mezzo nel parcheggio sotto le mura e ci
concediamo una solenne doccia all’ostello.
Poi andiamo all’assalto delle due “fiorentine” spartanamente
cucinate sul fornello del Westf.
Non saranno cucinate in modo canonico ma ce le godiamo da
matti.
Satolli e contenti, faticosamente riguadagnamo la via
dell’ostello……








