lunedì 26 febbraio 2018

Biciclette

Dopo la "complicata" partenza da Roma, eccoci a Campagnano...
Dovremo arrivare a Vetralla...
Tappa lunga, quindi da percorrere in bicicletta...Per questa tappa non abbiamo nessuno che ci aiuti a recuperare il camper.... autobus e treni non ce ne sono e cmq sono di difficile concatenazione.
Come fare?
Ecco il resoconto di quest'altra impegnativa giornata francigena.


BICICLETTE

Non è detto che i protagonisti delle nostre giornate “pellegrine” siano solamente le persone, gli umani.
A volte sono “mezzi meccanici” altre volte animali, altre volte addirittura il tempo atmosferico, oppure il tempo che passa………e così via.
Va detto che Flora non è particolarmente attratta dalla meccanica e, come tante donne, non ha un gran feeling con tutto quello che si muove tramite ingranaggi e pignoni.
E’ noto che anche i mezzi meccanici hanno un’anima, e capiscono quando un umano prova sentimenti di timore o diffidenza.
Flora non disprezza la meccanica, ma spesso ne prova rispettoso timore reverenziale; questo viene percepito in modo netto ed inequivocabile dall’apparato pignone-munito.
Detto apparato, quindi si diverte come un matto a farla arrabbiare.
Queste sommatorie di parti metalliche e plastiche (le bici), ne combinano di tutti i colori.

Andiamo con ordine.
La seconda giornata del nostro cammino prevedeva la tratta Campagnano – Sutri – Vetralla, doppia tappa per un totale di circa 47 km con circa 500 metri di dislivello da percorrere in bicicletta.
Abbiamo portato delle mtb che ci consentano una marcia “tranquilla” su qualsiasi tipo di terreno.
Per questa tappa abbiamo due grossi problemi da risolvere.
Il primo è un problema logistico: non abbiamo nessun supporto locale che ci possa assistere nel trasporto del “camperone” , quindi dobbiamo arrangiarci con le nostre forze, facendo uso dei mezzi pubblici e/o delle nostre gambe.
Il secondo problema grosso è il meteo. È piovuto forte tutta notte, e, il mattino, intanto che facciamo colazione, scende acqua che Dio la manda, vento forte, nuvole bassissime sulla collina circostante.
Classico tempo da gita in bici!!!
Non penso nemmeno a smontarle dal portabici.
Ho le orecchie basse e il morale ancor più giù…..cominciamo bene.
Flo ha il colpo di genio.
Abbiamo problemi per il recupero del mezzo? Piove?
Bene la soluzione dell’equazione a troppe incognite (a mio gusto) è facile.
(“ma se di matematica non ne capisce nulla” penso io)
Mi rassicura sulla semplicità della giornata…
Facciamo la tappa a pezzettini, avanti e indietro, spostandoci di volta in volta con il mezzo…non la faremo al 100% ma quasi, e avremo il Westfalia sempre abbastanza vicino.
Muovendoci a piedi, poi avremo la possibilità di ripararci meglio dalla pioggia..
Non ho capito nulla e mi faccio rispiegare (lei è fortissima sull’organizzazione)

Partiamo da Campagnano e andiamo avanti verso Sutri per un paio d’ore circa e torniamo (magari con un mezzo pubblico o a piedi) poi prendiamo il Westf e ci spostiamo a Sutri.
Di la torniamo verso Campagnano per un po’ e torniamo al mezzo.
Poi andiamo verso Vetralla ecc ecc ecc…
Idea folle ma geniale…

Ci si ammantella per affrontare il tempo da lupi all’esterno , e si parte.
Ma abbiamo fatto i conti senza la benedizione di Don Bruno.
Infatti facciamo pochi metri e scorgiamo uno grande squarcio di cielo azzurro che avanza.
In pochi minuti smette di piovere……….
Che fare?
Altro colpo di genio di Flo
Intanto che si insedia il bel tempo, ci spostiamo col mezzo a Sutri e di li, in bici si va e si torna da Campagnano, si mangia, poi si riparte per Vetralla, da dove ritorneremo con treno o autobus.
Diventano 70km invece di 47….ma si può fare………..
Torniamo di volata al camper
Vedere due folli ammantellati e bordone muniti, correre in salita non deve essere stato un bello spettacolo, ma noi ci credevamo e volevamo fare le cose a modo….e abbiamo corso come due folli.

Arrivare a Sutri col Westfalia è stato uno scherzo.
Il sole caldo e l’aria frizzante ci hanno aiutato a prepararci in un attimo.

E da Sutri siamo partiti alla volta di Campagnano.

Fin qui tutto bene.

Il tratto da Sutri a Campagnano (e rit) è veramente molto bello. La campagna laziale è stupenda e colorata.
Tutto concorre a comporre immagini stupende, alta erba giallo/verde, con carraie di terra scura, noccioleti rigogliosi e strade bianchissime che abbagliano sotto il sole cocente del mezzogiorno.
Qua e la con noncuranza emergono tratti di antiche vie romane,
greggi di tranquille pecore brucano nei prati.

Non c’è un metro in piano, è tutto un dolce saliscendi per strade bianche larghissime che da noi sarebbero  tranquillamente strade statali.

L’aria fresca e il sole caldo danno forza alle gambe, siamo entusiasti, controlliamo la segnaletica, confrontiamo percorsi, scavalchiamo cancelli, va tutto benone, che meraviglia!!!



Con questa felicità nel cuore rientriamo a Sutri,
e mangiamo, beviamo, e ci facciamo anche un buon caffè.
Siam li per ripartire quando Flo mi chiede, con aria candida se le davo una gonfiata alla bici.
Una rapida occhiata alla ruota ed è chiaro che è buca….
Non è un problema.
Cinque minuti e si cambia………..
Cinque minuti e la camera d’aria è sostituita.

Stupido che non sono altro, non ho aggiunto un’altra camera d’aria nello zaino.
Massìiiiiiii, con una facciamo, poi ho le bombolette riparanti…..tra le camere d’aria e la copertura c’è il nastro in kevlar, poi la camera d’aria è autoriparante…..perbacco.
Non ho considerato che avevo tolto dalla copertura di Flo due belle spine…..
Non ho considerato che la bici è dispettosa come una scimmia…..

Positivi come al mattino ripartiamo…….
Ma il pomeriggio comincia con altra musica.
Nonostante il navigatore non riusciamo a trovare il sentiero per uscire da Sutri e andare verso Capranica. Gira e rigira, guarda e riguarda, andiamo a sbattere rigorosamente contro un cancello chiuso, per giunta molto alto.

Me la prendo col navigatore che mi da errori troppo grandi, e stiamo per ritornare sulla statale per riprendere il tracciato poco più in la…..quando “miracolosamente” il cancello si apre.

Non è stata una grande idea insistere nel voler percorrere il sentiero ufficiale in modo rigoroso.
Ci troviamo a pedalare in un budello stretto con erba altissima, fra rovi e rose canine, che sono bellissime, ma pungono e lacerano pelle e abiti (la pelle ricresce, ma gli abiti costano).



Un grido straziante di Flo mi fa spaventare. Ha visto una biscia…..

Fa un po’ “senso”, è vero…..
A conti fatti per percorrere 1 km per uscire da Sutri abbiamo impiegato quasi un’ora…..
Bene, tutto risolto…andiamo non manca molto a Vetralla, in poco più di un’ora arriviamo, poi prendiamo il treno…..
Palo.
A Capranica,
Flo mi dice che sente la ruota davanti che “non volta bene”.
In effetti è sgonfia, non completamente, ma è sgonfia.
Qui inizio uno show che durerà fino a notte.
Il tempo sta passando troppo in fretta, abbiamo da fare tanta strada, e la bici è buca…..
Controllo che il copertone non abbia spine residue…e decido di riparare la camera d’aria con la bomboletta.
Pronti via….il tutto mi scappa dalle mani, col risultato che la ruota è quasi gonfia…..e la bomboletta è un ammasso di schiuma che si va ingrandendo a dismisura, schiuma che mi imbratta mani, pantaloni, gambe…..ce n’è ovunque.

Una mano della Flo davanti alla mia bocca impedisce l’uscita di parole poco edificanti per un pellegrino.
Pulito pellegrino ed eliminata bomboletta e schiuma, ripartiamo.
Al di la di tutte le vicissitudini e problematiche meccaniche patite, anche il tratto che stiamo percorrendo è di grande bellezza.

In alcuni momenti ci si sente proiettati in un’altra dimensione, in cui attraversi il passato ma sei completamente avulso dal presente e il futuro è sospeso, appeso, e non si muove.

Avanzare nell’erba, il frusciare delle ruote sembra dia disturbo a questa atmosfera eterna resa magicamente austera dalla seria presenza del tufo.

Così passando, il più delicatamente possibile, speri che la tappa non finisca mai………ma il tempo passa…le indicazioni delle strade che ovviamente incrociamo ci dicono che siamo ad un tiro di schioppo da Vetralla,
e quindi, pensiamo noi, dall’arrivo.
Stolti!!
La ruota anteriore della mtb di Flora, quella schiumata, inizia preoccupantemente a sgonfiarsi.
Percorriamo un bellissimo sentiero in un parco a pochi km da Vetralla,
su un circuito da mtb.
Con la mia Specialized mi diverto come un matto, ma ho sempre un occhio sulle condizioni del mezzo di Flo.
Arriviamo finalmente alle porte di Vetralla e iniziamo a chiedere dove è la stazione ferroviaria (dobbiamo tornare a Sutri a recuperare il camper). Dopo alcune indicazioni un po’ contrastanti finalmente riceviamo la dritta precisa.
La stazione non è a Vetralla ma in una frazione a qualche km.
Ci accorgiamo ben presto che stiamo ritornando indietro e che avevamo già sfiorato la frazione sopraccitata.
Pazienza…
La stazione è uno scandalo, nemmeno le stazioni dei film spaghetti-western (quelli di Sergio Leone per intenderci) erano così mal messe, e non c’è biglietteria né macchinette automatiche……e il treno passerà fra un’ora e mezza.

Andiamo a vedere per l’autobus………
L’autobus c’è molto prima………e le bici dove le lasciamo?
La ragazza del bar di fronte alla fermata dell’autobus fatica a darci da bere, e assolutamente si rifiuta di tenere nel cortile del bar le mtb anche se per un’oretta al max. Nonostante le ns preghiere, le rassicurazioni ecc…niente da fare.
Flo è furiosa e non acquista nemmeno i biglietti del treno, li in vendita……….
Intanto la sua ruota è definitivamente a terra.
Con le orecchie basse, spingendo a mano i mezzi meccanici raggiungiamo la stazione.

Per fare passare l’ora che manca all’arrivo del treno inizio a smontare la ruota buca per sostituire la camera d’aria. Ne ho ancora una …………….
Sarà la stanchezza, sarà la rabbia, sarà che ci vedo poco senza occhiali…sarà che c’è fretta, sarà che c’è gente che guarda….sarà…non lo so…ma ne combino una più di Bertoldo…….

Il copertone è durissimo e non si scalza…..nel tentativo rompo una delle leve di plastica….e via un pezzo di paradiso….poi spreco un quantitativo tremendo di energie per rimontare il tutto….quando vado per rigonfiare la ruota….prendo in mano la pompa….e vedo che un pezzettuolo di qualcosa rotola nell’erba……penso che sia dello sporco attaccato alla pompa…………inizio a pompare….niente…la pompa soffia come una disperata, ma l’aria va dappertutto meno che nella camera d’aria, dove è logico che vada……….
Guardo la pompa e mi accorgo che alla mia bellissima ed efficientissima pompa in kevlar manca la guarnizione di tenuta dell’aria……inutilizzabile!!!
Inutilmente cerco la guarnizione nel prato….
Ho le bombolette con l’aria compressa………..
Estraggo tutto dallo zaino (ma quanta roba ho, dentro questo zaino!!)
Inizio a insufflare……la ruota si gonfia…..ma udite udite….si sgonfia subito…..ha un  foro probabilmente da me provocato nel rimontare il durissimo copertone………
Ho finito tutte le scorte……..
Il treno sta per arrivare………
E non abbiamo nemmeno i biglietti………
Flo si presenta al controllore con la bici avente la ruota anteriore dotata di solo cerchio, e con copertone a tracolla uso Girardengo, e con occhi dolci da cocker disperso.
Il controllore (ragazzo di una gentilezza incredibile) si commuove.
Ci aiuta ad issare le bici sul treno e ci esenta dal pagamento del biglietto.
La giornata sembra apparentemente ormai conclusa…………..
Senonchè………
La stazione Sutri-Capranica è a 5 km da Sutri e ormai il sole cala insieme alla sera……
Un enorme disco rosso fuoco accompagna la mia pedalata verso Sutri.
Ho lasciato Flo “parcheggiata” alla stazione e mi sono catapultato verso Sutri dove c’è parcheggiato il Camperone.
Fortunatamente dopo un primo km di forte salita, la strada verso Sutri è completamente in discesa…….
Devo dire che l’ho volata ………
Piazzo in qualche modo la bici sul camper e vado a riprende la futura moglie alla stazione.
Nel frattempo Flo ha fatto amicizia con una ragazza straordinaria.
Questa giovane, tutte le sere, viene nel giardinetto antistante alla stazione, porta da mangiare per tutti gatti e cani randagi che girano li attorno, poi pulisce la fontana, tappa lo scarico e gli fa la vaschetta per bere……..questo tutte le sante sere….
E i gatti randagi, finita la cena si sistemano vicino al camper parcheggiato sotto un lampione e guardano uno strano tizio che, ancora in tenuta ciclistica, col buio, tenta di riparare la ruota disastrata………Ora l’operazione riesce, e, per non sapere ne leggere né scrivere sostituisco anche il copertone………..
Solamente che ormai ho finito anche le bombolette d’aria compressa……………
Brontolando sistemo per bene le bici sul camper.
Un altro treno che viene da Viterbo arriva in stazione scaricando gli ultimi pendolari della giornata……..
Un giovane si avvicina e inizia a chiedermi info sulle bici…
Vede subito (col buio,  si intravede…..) che sono bici di buona qualità e scambiamo quattro chiacchiere….Ci voleva un attimo di serenità per rilassarmi un po’.
Intanto che ci sono chiedo se c’è un negozio di ricambi per bici a Viterbo e se è facilmente rintracciabile…..devo rifare le scorte per la prossima tappa.
Con grande entusiasmo e dovizia di particolari il giovane mi spiega dove sono e che materiale hanno e chi è più caro e chi meno.
Stupendo……….
La barista di Vetralla ci aveva amareggiato, ma la gente che abbiamo incrociato poi ci ha risollevato il morale…..il controllore….la ragazza dei gatti…..l’appassionato ciclista……..ci hanno trattato con amicizia e simpatia………e per noi è tutto…………
Caricato tutto e sistemato bici e materiale mi lavo alla fontanella dei gatti.
Flo mi controlla da vicino…..devo ripulire l’acqua della fontanella per cani e gatti.
Non brontolo nemmeno, anzi ……….
A notte fonda arriviamo in parcheggio a Vetralla e ci concediamo una buona cena, finalmente tranquilli nel nostro “camperone”.
Il sonno ristoratore non fatica ad arrivare…………………………………..
Da  domani si cammina….speriamo di non rompere le scarpe…………..     
 

 
 





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