Dovremo arrivare a Vetralla...
Tappa lunga, quindi da percorrere in bicicletta...Per questa tappa non abbiamo nessuno che ci aiuti a recuperare il camper.... autobus e treni non ce ne sono e cmq sono di difficile concatenazione.
Come fare?
Ecco il resoconto di quest'altra impegnativa giornata francigena.
BICICLETTE
Non è detto che i protagonisti delle nostre giornate
“pellegrine” siano solamente le persone, gli umani.
A volte sono “mezzi meccanici” altre volte animali, altre
volte addirittura il tempo atmosferico, oppure il tempo che passa………e così via.
Va detto che Flora non è particolarmente attratta dalla meccanica e, come tante donne, non ha
un gran feeling con tutto quello che si muove tramite ingranaggi e pignoni.
E’ noto che anche i mezzi meccanici hanno un’anima, e capiscono quando un umano prova sentimenti di timore o diffidenza.
Flora non disprezza la meccanica, ma spesso ne prova
rispettoso timore reverenziale; questo viene percepito in modo netto ed
inequivocabile dall’apparato pignone-munito.
Detto apparato, quindi si diverte come un matto a farla
arrabbiare.
Queste sommatorie di parti metalliche e plastiche (le bici),
ne combinano di tutti i colori.
Andiamo con ordine.
La seconda giornata del nostro cammino prevedeva la tratta
Campagnano – Sutri – Vetralla, doppia tappa per un totale di circa 47 km con
circa 500 metri di dislivello da percorrere in bicicletta.
Abbiamo portato delle mtb che ci consentano una marcia
“tranquilla” su qualsiasi tipo di terreno.
Per questa tappa abbiamo due grossi problemi da risolvere.
Il primo è un problema logistico: non abbiamo nessun
supporto locale che ci possa assistere nel trasporto del “camperone” , quindi
dobbiamo arrangiarci con le nostre forze, facendo uso dei mezzi pubblici e/o
delle nostre gambe.
Il secondo problema grosso è il meteo. È piovuto forte tutta
notte, e, il mattino, intanto che facciamo colazione, scende acqua che Dio la
manda, vento forte, nuvole bassissime sulla collina circostante.
Classico tempo da gita in bici!!!
Non penso nemmeno a smontarle dal portabici.
Ho le orecchie basse e il morale ancor più giù…..cominciamo
bene.
Flo ha il colpo di genio.
Abbiamo problemi per il recupero del mezzo? Piove?
Bene la soluzione dell’equazione a troppe incognite (a mio
gusto) è facile.
(“ma se di matematica non ne capisce nulla” penso io)
Mi rassicura sulla semplicità della giornata…
Facciamo la tappa a pezzettini, avanti e indietro,
spostandoci di volta in volta con il mezzo…non la faremo al 100% ma quasi, e
avremo il Westfalia sempre abbastanza vicino.
Muovendoci a piedi, poi avremo la possibilità di ripararci
meglio dalla pioggia..
Non ho capito nulla e mi faccio rispiegare (lei è fortissima
sull’organizzazione)
Partiamo da Campagnano e andiamo avanti verso Sutri per un
paio d’ore circa e torniamo (magari con un mezzo pubblico o a piedi) poi
prendiamo il Westf e ci spostiamo a Sutri.
Di la torniamo verso Campagnano per un po’ e torniamo al
mezzo.
Poi andiamo verso Vetralla ecc ecc ecc…
Idea folle ma geniale…
Ci si ammantella per affrontare il tempo da lupi all’esterno
, e si parte.
Ma abbiamo fatto i conti senza la benedizione di Don Bruno.
Infatti facciamo pochi metri e scorgiamo uno grande squarcio
di cielo azzurro che avanza.
In pochi minuti smette di piovere……….
Che fare?
Altro colpo di genio di Flo
Intanto che si insedia il bel tempo, ci spostiamo col mezzo
a Sutri e di li, in bici si va e si torna da Campagnano, si mangia, poi si
riparte per Vetralla, da dove ritorneremo con treno o autobus.
Diventano 70km invece di 47….ma si può fare………..
Torniamo di volata al camper
Vedere due folli ammantellati e bordone muniti, correre in
salita non deve essere stato un bello spettacolo, ma noi ci credevamo e
volevamo fare le cose a modo….e abbiamo corso come due folli.
Arrivare a Sutri col Westfalia è stato uno scherzo.
Il sole caldo e l’aria frizzante ci hanno aiutato a
prepararci in un attimo.
E da Sutri siamo partiti alla volta di Campagnano.
Fin qui tutto bene.
Il tratto da Sutri a Campagnano (e rit) è veramente molto
bello. La campagna laziale è stupenda e colorata.
Tutto concorre a comporre immagini stupende, alta erba
giallo/verde, con carraie di terra scura, noccioleti rigogliosi e strade
bianchissime che abbagliano sotto il sole cocente del mezzogiorno.
Qua e la con noncuranza emergono tratti di antiche vie
romane,
greggi di tranquille pecore brucano nei prati.
Non c’è un metro in piano, è tutto un dolce saliscendi per
strade bianche larghissime che da noi sarebbero
tranquillamente strade statali.
L’aria fresca e il sole caldo danno forza alle gambe, siamo
entusiasti, controlliamo la segnaletica, confrontiamo percorsi, scavalchiamo
cancelli, va tutto benone, che meraviglia!!!
Con questa felicità nel cuore rientriamo a Sutri,
e
mangiamo, beviamo, e ci facciamo anche un buon caffè.
Siam li per ripartire quando Flo mi chiede, con aria candida
se le davo una gonfiata alla bici.
Una rapida occhiata alla ruota ed è chiaro che è buca….
Non è un problema.
Cinque minuti e si cambia………..
Cinque minuti e la camera d’aria è sostituita.
Stupido che non sono altro, non ho aggiunto un’altra camera
d’aria nello zaino.
Massìiiiiiii, con una facciamo, poi ho le bombolette
riparanti…..tra le camere d’aria e la copertura c’è il nastro in kevlar, poi la
camera d’aria è autoriparante…..perbacco.
Non ho considerato che avevo tolto dalla copertura di Flo
due belle spine…..
Non ho considerato che la bici è dispettosa come una
scimmia…..
Positivi come al mattino ripartiamo…….
Ma il pomeriggio comincia con altra musica.
Nonostante il navigatore non riusciamo a trovare il sentiero
per uscire da Sutri e andare verso Capranica. Gira e rigira, guarda e riguarda,
andiamo a sbattere rigorosamente contro un cancello chiuso, per giunta molto
alto.
Me la prendo col navigatore che mi da errori troppo grandi,
e stiamo per ritornare sulla statale per riprendere il tracciato poco più in
la…..quando “miracolosamente” il cancello si apre.
Non è stata una grande idea insistere nel voler percorrere
il sentiero ufficiale in modo rigoroso.
Ci troviamo a pedalare in un budello stretto con erba
altissima, fra rovi e rose canine, che sono bellissime, ma pungono e lacerano
pelle e abiti (la pelle ricresce, ma gli abiti costano).
Un grido straziante di Flo mi fa spaventare. Ha visto una
biscia…..
Fa un po’ “senso”, è vero…..
A conti fatti per percorrere 1 km per uscire da Sutri
abbiamo impiegato quasi un’ora…..
Bene, tutto risolto…andiamo non manca molto a Vetralla, in
poco più di un’ora arriviamo, poi prendiamo il treno…..
Palo.
A Capranica,
Flo mi dice che sente la ruota davanti che “non
volta bene”.
In effetti è sgonfia, non completamente, ma è sgonfia.
Qui inizio uno show che durerà fino a notte.
Il tempo sta passando troppo in fretta, abbiamo da fare
tanta strada, e la bici è buca…..
Controllo che il copertone non abbia spine residue…e decido
di riparare la camera d’aria con la bomboletta.
Pronti via….il tutto mi scappa dalle mani, col risultato che
la ruota è quasi gonfia…..e la bomboletta è un ammasso di schiuma che si va
ingrandendo a dismisura, schiuma che mi imbratta mani, pantaloni, gambe…..ce
n’è ovunque.
Una mano della Flo davanti alla mia bocca impedisce l’uscita
di parole poco edificanti per un pellegrino.
Pulito pellegrino ed eliminata bomboletta e schiuma,
ripartiamo.
Al di la di tutte le vicissitudini e problematiche
meccaniche patite, anche il tratto che stiamo percorrendo è di grande bellezza.
In alcuni momenti ci si sente proiettati in un’altra
dimensione, in cui attraversi il passato ma sei completamente avulso dal
presente e il futuro è sospeso, appeso, e non si muove.
Avanzare nell’erba, il frusciare delle ruote sembra dia
disturbo a questa atmosfera eterna resa magicamente austera dalla seria
presenza del tufo.
Così passando, il più delicatamente possibile, speri che la
tappa non finisca mai………ma il tempo passa…le indicazioni delle strade che
ovviamente incrociamo ci dicono che siamo ad un tiro di schioppo da Vetralla,
e
quindi, pensiamo noi, dall’arrivo.
Stolti!!
La ruota anteriore della mtb di Flora, quella schiumata,
inizia preoccupantemente a sgonfiarsi.
Percorriamo un bellissimo sentiero in un parco a pochi km da
Vetralla,
su un circuito da mtb.
Con la mia Specialized mi diverto come un matto, ma ho
sempre un occhio sulle condizioni del mezzo di Flo.
Arriviamo finalmente alle porte di Vetralla e iniziamo a
chiedere dove è la stazione ferroviaria (dobbiamo tornare a Sutri a recuperare
il camper). Dopo alcune indicazioni un po’ contrastanti finalmente riceviamo la
dritta precisa.
La stazione non è a Vetralla ma in una frazione a qualche
km.
Ci accorgiamo ben presto che stiamo ritornando indietro e
che avevamo già sfiorato la frazione sopraccitata.
Pazienza…
La stazione è uno scandalo, nemmeno le stazioni dei film
spaghetti-western (quelli di Sergio Leone per intenderci) erano così mal messe,
e non c’è biglietteria né macchinette automatiche……e il treno passerà fra
un’ora e mezza.
Andiamo a vedere per l’autobus………
L’autobus c’è molto prima………e le bici dove le lasciamo?
La ragazza del bar di fronte alla fermata dell’autobus
fatica a darci da bere, e assolutamente si rifiuta di tenere nel cortile del
bar le mtb anche se per un’oretta al max. Nonostante le ns preghiere, le
rassicurazioni ecc…niente da fare.
Flo è furiosa e non acquista nemmeno i biglietti del treno,
li in vendita……….
Intanto la sua ruota è definitivamente a terra.
Con le orecchie basse, spingendo a mano i mezzi meccanici
raggiungiamo la stazione.
Per fare passare l’ora che manca all’arrivo del treno inizio
a smontare la ruota buca per sostituire la camera d’aria. Ne ho ancora una
…………….
Sarà la stanchezza, sarà la rabbia, sarà che ci vedo poco
senza occhiali…sarà che c’è fretta, sarà che c’è gente che guarda….sarà…non lo
so…ma ne combino una più di Bertoldo…….
Il copertone è durissimo e non si scalza…..nel tentativo
rompo una delle leve di plastica….e via un pezzo di paradiso….poi spreco un
quantitativo tremendo di energie per rimontare il tutto….quando vado per
rigonfiare la ruota….prendo in mano la pompa….e vedo che un pezzettuolo di
qualcosa rotola nell’erba……penso che sia dello sporco attaccato alla
pompa…………inizio a pompare….niente…la pompa soffia come una disperata, ma l’aria
va dappertutto meno che nella camera d’aria, dove è logico che vada……….
Guardo la pompa e mi accorgo che alla mia bellissima ed
efficientissima pompa in kevlar manca la guarnizione di tenuta
dell’aria……inutilizzabile!!!
Inutilmente cerco la guarnizione nel prato….
Ho le bombolette con l’aria compressa………..
Estraggo tutto dallo zaino (ma quanta roba ho, dentro questo
zaino!!)
Inizio a insufflare……la ruota si gonfia…..ma udite udite….si
sgonfia subito…..ha un foro
probabilmente da me provocato nel rimontare il durissimo copertone………
Ho finito tutte le scorte……..
Il treno sta per arrivare………
E non abbiamo nemmeno i biglietti………
Flo si presenta al controllore con la bici avente la ruota
anteriore dotata di solo cerchio, e con copertone a tracolla uso Girardengo, e
con occhi dolci da cocker disperso.
Il controllore (ragazzo di una gentilezza incredibile) si
commuove.
Ci aiuta ad issare le bici sul treno e ci esenta dal
pagamento del biglietto.
La giornata sembra apparentemente ormai conclusa…………..
Senonchè………
La stazione Sutri-Capranica è a 5 km da Sutri e ormai il
sole cala insieme alla sera……
Un enorme disco rosso fuoco accompagna la mia pedalata verso
Sutri.
Ho lasciato Flo “parcheggiata” alla stazione e mi sono
catapultato verso Sutri dove c’è parcheggiato il Camperone.
Fortunatamente dopo un primo km di forte salita, la strada
verso Sutri è completamente in discesa…….
Devo dire che l’ho volata ………
Piazzo in qualche modo la bici sul camper e vado a riprende
la futura moglie alla stazione.
Nel frattempo Flo ha fatto amicizia con una ragazza
straordinaria.
Questa giovane, tutte le sere, viene nel giardinetto
antistante alla stazione, porta da mangiare per tutti gatti e cani randagi che
girano li attorno, poi pulisce la fontana, tappa lo scarico e gli fa la
vaschetta per bere……..questo tutte le sante sere….
E i gatti randagi, finita la cena si sistemano vicino al
camper parcheggiato sotto un lampione e guardano uno strano tizio che, ancora
in tenuta ciclistica, col buio, tenta di riparare la ruota disastrata………Ora
l’operazione riesce, e, per non sapere ne leggere né scrivere sostituisco anche
il copertone………..
Solamente che ormai ho finito anche le bombolette d’aria
compressa……………
Brontolando sistemo per bene le bici sul camper.
Un altro treno che viene da Viterbo arriva in stazione
scaricando gli ultimi pendolari della giornata……..
Un giovane si avvicina e inizia a chiedermi info sulle bici…
Vede subito (col buio,
si intravede…..) che sono bici di buona qualità e scambiamo quattro
chiacchiere….Ci voleva un attimo di serenità per rilassarmi un po’.
Intanto che ci sono chiedo se c’è un negozio di ricambi per
bici a Viterbo e se è facilmente rintracciabile…..devo rifare le scorte per la
prossima tappa.
Con grande entusiasmo e dovizia di particolari il giovane mi
spiega dove sono e che materiale hanno e chi è più caro e chi meno.
Stupendo……….
La barista di Vetralla ci aveva amareggiato, ma la gente che
abbiamo incrociato poi ci ha risollevato il morale…..il controllore….la ragazza
dei gatti…..l’appassionato ciclista……..ci hanno trattato con amicizia e
simpatia………e per noi è tutto…………
Caricato tutto e sistemato bici e materiale mi lavo alla
fontanella dei gatti.
Flo mi controlla da vicino…..devo ripulire l’acqua della
fontanella per cani e gatti.
Non brontolo nemmeno, anzi ……….
A notte fonda arriviamo in parcheggio a Vetralla e ci
concediamo una buona cena, finalmente tranquilli nel nostro “camperone”.
Il sonno ristoratore non fatica ad arrivare…………………………………..
Da domani si
cammina….speriamo di non rompere le scarpe…………..











Nessun commento:
Posta un commento